RAI

Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Logo
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 1954 a Roma

Fondata da

Governo italiano

Sede principale Roma

Filiali

Sipra, Rai Cinema, Rai Way, RaiNet, Rai Corporation, Rai World

Settore

Media

Prodotti

programmi televisivi, radiofonici e editoria

Fatturato Red Arrow Down.svg 2.821 miliardi di [1] (2010)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg 160.3 milioni di [2] (2010)
Utile netto Red Arrow Down.svg 128.5 milioni di [3] (2010)
Dipendenti 10055 (2010)
Slogan Storici:
Rai. Di tutto, di più.
Rai. Di tutti, di più.
Rai. Di tutti, ancora di più.
Attuale:
Qualcosa di più di una tv.
Sito web www.rai.it
« Rai. Di tutto, di più. »
(Storico slogan della RAI)

La Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A.[1] (abbreviazioni diffuse nel linguaggio comune: "RAI", "Rai")[2] è la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa, il quinto gruppo televisivo del continente. Opera, oltre che nel settore televisivo, radiofonico ed editoriale, anche nei settori di produzione cinematografica e di providing di infrastrutture per il broadcasting, attraverso società controllate. È una società per azioni sotto partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze che possiede il 99,56%. Il restante 0,44% delle azioni è di proprietà della SIAE.

Storia

La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo, il Regio Decreto n. 1067/1923, che affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che il 27 agosto 1924 nacque a Torino l'Unione Radiofonica Italiana (URI), sotto forma di Società anonima (ossia società per azioni per le norme del tempo) creata dal primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano, e che era una fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC.

Quattro anni dopo, il 15 gennaio 1928, l'URI venne trasformata in Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR). Il 26 ottobre 1944 nacque dalle ceneri dell'ex ente pubblico la Radio Audizioni Italiane (RAI), che inizialmente era una società per azioni in mano ai privati ma successivamente le azioni furono comprate dal Ministero delle Comunicazioni, che divenne presto Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Il 10 aprile 1954, in seguito all'avvio delle trasmissioni televisive regolari (avvenuto il 3 gennaio 1954), la Radio Audizioni Italiane S.p.A. si trasformò in Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. Ultimo passaggio è stato la fusione nel 2004 della Rai Holding S.p.A. (che deteneva la maggioranza relativa delle azioni della Rai) con la Rai S.p.A. formando l'attuale società[3].

Con il referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.

Cronologia

Onorificenze

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Ordinamento

L'azienda non segue in toto le regole imposte dal Codice civile italiano sulle società per azioni: infatti il Consiglio di Amministrazione non è nominato esclusivamente dagli azionisti. Sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.

Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia.

Lo Statuto societario permette anche la nomina di un eventuale amministratore delegato.

Amministratori delegati

Nome Dal Al Note
Filiberto Guala 3 giugno 1954 26 giugno 1956 [10]
Marcello Rodinò di Miglione 27 giugno 1956 28 aprile 1965 [10]
Gianni Granzotto 29 aprile 1965 12 aprile 1969 [10]
Luciano Paolicchi 13 aprile 1969 28 luglio 1971 [10]

Presidenti

Nome Dal Al Note
Antonio Carrelli 3 giugno 1954 4 gennaio 1961
Novello Papafava 4 gennaio 1961 25 marzo 1964
Pietro Quaroni 29 maggio 1964 12 aprile 1969
Aldo Sandulli 23 aprile 1969 18 febbraio 1970
Umberto delle Fave 24 marzo 1970 22 aprile 1975
Beniamino Finocchiaro 23 maggio 1975 20 gennaio 1977
Paolo Grassi 20 gennaio 1977 12 giugno 1980
Sergio Zavoli 12 giugno 1980 23 ottobre 1986
Enrico Manca 23 ottobre 1986 19 febbraio 1992
Walter Pedullà 19 febbraio 1992 13 luglio 1993
Claudio Dematté 13 luglio 1993 12 luglio 1994
Letizia Moratti 12 luglio 1994 24 aprile 1996
Giuseppe Morello 24 aprile 1996 10 luglio 1996
Vincenzo Siciliano 10 luglio 1996 21 gennaio 1998
Roberto Zaccaria 3 febbraio 1998 16 febbraio 2002
Vittorio Emiliani 16 febbraio 2002 22 febbraio 2002 Consigliere anziano - facente funzioni
Antonio Baldassarre 5 marzo 2002 26 febbraio 2003
Paolo Mieli 7 marzo 2003 13 marzo 2003 Nominato dai Presidenti delle Camere ma mai entrato in funzione
Lucia Annunziata 13 marzo 2003 4 maggio 2004
Francesco Alberoni 5 maggio 2004 31 maggio 2005 Consigliere anziano - facente funzioni
Sandro Curzi 1º giugno 2005 30 luglio 2005 Consigliere anziano - facente funzioni
Claudio Petruccioli 31 luglio 2005 25 marzo 2009
Paolo Garimberti 26 marzo 2009

Direttori generali

Nome dal al
Giovan Battista Vicentini 13 marzo 1954 13 marzo 1955
Rodolfo Arata 13 aprile 1956 30 settembre 1960
Ettore Bernabei 5 gennaio 1961 18 settembre 1974
Michele Principe 23 maggio 1975 25 gennaio 1977
Giuseppe Glisenti 26 gennaio 1977 17 giugno 1977
Pierantonino Bertè 12 luglio 1977 18 giugno 1980
Villy de Luca 19 giugno 1980 21 luglio 1982
Biagio Agnes 29 luglio 1982 1º febbraio 1990
Gianni Pasquarelli 5 febbraio 1990 23 luglio 1993
Gianni Locatelli 23 luglio 1993 3 agosto 1994
Gianni Billia 3 agosto 1994 31 dicembre 1994
Raffaele Minicucci 16 gennaio 1995 28 febbraio 1996
Aldo Materia 6 marzo 1996 15 luglio 1996
Franco Iseppi 15 luglio 1996 8 febbraio 1998
Pier Luigi Celli 9 febbraio 1998 9 febbraio 2001
Claudio Cappon 9 febbraio 2001 19 marzo 2002
Agostino Saccà 19 marzo 2002 27 marzo 2003
Flavio Cattaneo 27 marzo 2003 5 agosto 2005
Alfredo Meocci 5 agosto 2005 20 giugno 2006
Claudio Cappon 22 giugno 2006 2 aprile 2009
Mauro Masi 2 aprile 2009 2 maggio 2011
Lorenza Lei 3 maggio 2011

Vicedirettori attuali

Membri del CdA

Nominati dalla Commissione parlamentare di vigilanza

Nominati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze

Direttori dei canali

Canali DTT

Canale Direttore in carica dal
Rai 1 Mauro Mazza 20 maggio 2009
Rai 2 Pasquale D'Alessandro 20 luglio 2011
Rai 3 Antonio Di Bella 28 settembre 2011
Rai 4 Carlo Freccero 14 luglio 2008
Rai 5 Massimo Ferrario 20 luglio 2011
Rai Movie Roberto Nepote 28 settembre 2011
Rai Premium
Rai YoYo Massimo Liofredi 20 luglio 2011
Rai Gulp
Rai News Corradino Mineo 17 ottobre 2006
Rai Storia Silvia Calandrelli 20 luglio 2011
Rai Scuola
Rai Sport 1 Eugenio De Paoli 16 luglio 2009
Rai Sport 2

Radiofonici

Canale Direttore in carica dal
Rai Radio 1 Antonio Preziosi 10 agosto 2009
Rai Radio 2 Flavio Mucciante 17 settembre 2009
Rai Radio 3 Marino Sinibaldi 3 agosto 2009
Rai Isoradio Aldo Papa 4 agosto 2009
Rai GR Parlamento Giovanni Miele
Giorgio Giovannetti (condirettore)
28 settembre 2011

Direttori delle testate giornalistiche

Televisive

Testate legate ai canali
Testata Direttore in carica dal
TG1 Alberto Maccari 31 gennaio 2012
TG2 Marcello Masi 22 giugno 2011
TG3 Bianca Berlinguer 1 ottobre 2009
Rai News Corradino Mineo 17 ottobre 2006
Altre testate
Testata Direttore in carica dal
Rai Sport Eugenio De Paoli 16 luglio 2009
Rai Parlamento Gianni Scipione Rossi
Simonetta Faverio (condirettore)
28 settembre 2011
Rai Televideo Antonio Bagnardi 30 maggio 2002

Radiofoniche

Testata Direttore Condirettore in carica dal
GR1 Antonio Preziosi 10 agosto 2009
GR2 Flavio Mucciante 17 settembre 2009
GR3 Gianfranco D'Anna 28 settembre 2011

Informazione locale

Testata Direttore in carica dal
TGR Alessandro Casarin 31 gennaio 2012

Direttori delle principali strutture

Nome Direttore in carica dal
Rai Radio Bruno Socillo
Rai Italia Daniele Renzoni 1 ottobre 2009
Rai Vaticano Marco Simeon 13 luglio 2010
Rai Quirinale Daniela Tagliafico 2006
Rai Educational Silvia Calandrelli 20 luglio 2011
Rai Fiction Fabrizio Del Noce 1 agosto 2008
Rai Ragazzi Massimo Liofredi 20 luglio 2011
Rai Gold Roberto Nepote 28 settembre 2011
Rai Teche Barbara Scaramucci 1 dicembre 1996
Rai Intrattenimento Giancarlo Leone 7 luglio 2011

Offerta

L'offerta radiotelevisiva che segue è aggiornata all'ultimo Piano dell'Offerta pubblicato dalla Rai[11].

Canali televisivi

Nome TV analogica Digitale terrestre Digitale Satellite Tivù Sat Canali Streaming Rai.tv Digitale Satellite Sky
Rai 1 Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1] Yes check.svg[a 1]
Rai 2 Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1] Yes check.svg[a 1]
Rai 3 Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1] Yes check.svg[a 1]
Rai 4 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1] X mark.svg
Rai 5 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1] X mark.svg
Rai Movie X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg
Rai Premium X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg
Rai Gulp X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai YoYo X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg
Rai News X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Storia X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Sport 1 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1]
Rai Sport 2 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg[a 1]
Rai HD X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg
Rai Scuola X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Med X mark.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Nettuno Sat Uno X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg
Rai Italia X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg
Euronews X mark.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
  1. ^ abcdefghijAlcuni programmi sono oscurati.

La RAI trasmette i suoi canali in analogico, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate e disponibili su Tivù Sat) e via streaming sul web.

Disponibili in analogico, digitale terrestre e sul satellite (con alcuni programmi visibili solo con il decoder Tivù Sat), oltre che via streaming sul web:

Disponibili in digitale terrestre, sul satellite e via streaming sul web:

Disponibili in digitale terrestre solo nelle aree all-digital e sulla piattaforma satellitare Tivù Sat:

Disponibili solo via satellite:

I programmi dei canali fin qui citati sono realizzati dalla Direzione Produzione Tv.

Inoltre, la consociata Rai World e la connessa Euronews S.A. producono rispettivamente i canali:

Inoltre, attraverso la consociata Rai Way, la Rai trasmette il segnale dei canali televisivi dei due rami del Parlamento Italiano, che producono autonomamente i due canali:

Non essendo editi dalla Rai, i canali sono finanziati autonomamente dai due rami del Parlamento.

Nello streaming gratuito disponibile su www.rai.tv sono disponibili anche altri canali web tematici, circa una ventina, con cultura, società, comicità, spettacoli, trailer.

Canali a richiesta

Canali Rai On esclusivamente per operatori IPTV, attualmente disponibili nell'offerta Fastweb TV:

Canali a diffusione regionale

La Rai trasmette in alcune regioni altri due canali, dedicati alle minoranze linguistiche presenti sul territorio italiano.

Nome Zona di diffusione TV analogica Digitale terrestre Digitale Satellite Tivù Sat Canali Streaming Rai.tv Digitale Satellite Sky Note
Rai Sender Bozen Trentino-Alto Adige X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg[12] X mark.svg Canale in lingua tedesca e occasionalmente ladina, che trasmette solo per parte della giornata.
Rai Trst Friuli Venezia-Giulia X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg Canale in lingua slovena, che trasmette solo per parte della giornata.

Per approfondire, vedi qui.

Canali radiofonici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Radio Rai.

La RAI realizza numerosi canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico (AM e FM), con la tecnica della filodiffusione, sulla televisione digitale terrestre, sul DAB, sul satellite e via streaming sul web.
La realizzazione dei programmi è affidata alla struttura Radio Rai.

Nome AM FM Via cavo DAB/BAB+ Streaming Rai.tv Streaming iTunes Digitale terrestre Digitale satellitare
Rai Radio 1 Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Radio 2 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Radio 3 X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Radio FD 4 X mark.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Radio FD 5 X mark.svg Yes check.svg[13] Yes check.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Isoradio X mark.svg Yes check.svg[13] X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai GR Parlamento X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
Rai Web Radio 6 X mark.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg
Rai Web Radio 7 X mark.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg
Rai Web Radio 8 X mark.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg

Canali a diffusione regionale

La Rai trasmette in alcune regioni altri due canali, dedicati alle minoranze linguistiche presenti sul territorio italiano.

Nome Zona di diffusione AM FM Via cavo DAB/BAB+ Streaming Rai.tv Streaming iTunes Digitale terrestre Digitale satellitare Note
Rai Sender Bozen Radio Trentino-Alto Adige X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg [14] X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Canale in lingua tedesca, italiana e occasionalmente ladina.
Radio Trst A Friuli-Venezia Giulia X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Canale in lingua slovena, che trasmette solo per parte della giornata.

Per approfondire, vedi qui.

Testate giornalistiche

Le testate giornalistiche sono:

La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai 3, con un magazine mattutino, 3 edizioni del telegiornale, un settimanale al sabato e speciali tutele in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Valle d'Aosta. Le sedi territoriali trasmettono anche due giornali radio locali.

Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi e su due canali dedicati: Rai Sport 1 (ex Rai Sport più) e Rai Sport 2. Rai News è il canale all-news della Rai.

Altre testate giornalistiche sono il Televideo (servizio teletext delle prime tre reti televisive).

Il sito Rai Notizie propone le principali notizie del giorno tratte dai siti internet delle varie testate.

Editoria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Rai Eri.

Strutture

Le principali strutture all'interno della RAI sono:

Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone anche di due canali televisivi dedicati, Rai Scuola e Rai Storia.

Rai International è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Rai Internazionale Radio ex Satelradio, ex Rai Italia Radio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana.

Rai Teche conserva il prezioso archivio audiovisivo italiano.

Rai Fiction è la struttura che si occupa di produrre serie televisive per la TV.

La Rai è poi coninvolta in produzioni tematiche attraverso Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale Rai trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e gli altri eventi che riguardano la Presidenza della Repubblica.

Partecipazioni azionarie

[15]

Società controllate

Società collegate

Altre partecipazioni

N.B:Alcune di queste partecipazioni sono svalutate per impossibilità di recesso delle quote versate.

Inoltre la RAI è uno dei membri fondatori dell'UER.

La Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni.

Rai Way è la società a cui la Rai ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai World è la società che si occupa di promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo attraverso le migliori produzioni radiotelevisive della capogruppo.[16]

Partecipazioni cessate

Sedi e centri di produzione

La sede legale e direzionale è a Roma in viale Mazzini 14, mentre la direzione generale è divisa tra viale Mazzini e il Grattacielo Rai di via Cernaia a Torino, città che ospita anche il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica di corso Giambone e l'auditorium di Piazza Rossaro dove si esibisce l'Orchestra Sinfonica Nazionale.

Centri di Produzione televisiva

I Centri di Produzione si trovano a:

Sede Centro di produzione TV Strutture
Roma CPTV Via Teulada, 66 9 studi
Roma CP Saxa Rubra 16 studi
Roma Studi Dear di Via Ettore Romagnoli, 30 6 studi
Roma Teatro delle Vittorie teatro
Roma Auditorium Rai del Foro Italico auditorium
Milano CP corso Sempione, 27 5 studi, 3 auditorium
Milano East End Studios via Mecenate, 76 4 studi
Napoli CP Viale Marconi, 9 7 studi, 1 auditorium
Torino CP via Verdi, 16 6 studi, 1 auditorium
Bologna CP Viale della Fiera, 13 2 studi

Centri di Produzione radiofonica

I Centri di Produzione radiofonica si trovano a:

Sede Centro di produzione
Roma CPRF Via Asiago, 10
Roma CP Saxa Rubra
Milano CP corso Sempione, 27
Napoli CP Via Marconi, 11
Torino CP Via Verdi, 16

Sedi regionali

In ogni capoluogo di regione e provincia autonoma, la Rai dispone di una sede dalla quale trasmette i programmi a diffusione regionale (ad eccezione di Abruzzo e Calabria che hanno rispettivamente le sedi a Pescara e a Cosenza). Le sedi di Bari, Bologna, Firenze, Palermo, Torino e Trieste realizzano anche delle rubriche settimanali in onda su Rai 3, Rai 2 e Rai Med. Vi sono poi le sedi distaccate regionali di Bolzano, L'Aquila, Catania, Sassari, Pordenone e Udine.

Sedi di corrispondenza dall'estero

La Rai dispone di un vasto numero di sedi di corrispondenza dall'estero dove lavorano stabilmente diversi giornalisti (dipendenti dalla Direzione Corrispondenti Esteri della Rai guidata ad interim da Ennio Remondino) che producono servizi e reportage per le testate e i programmi dell'azienda con i quali spesso si collegano in diretta. La Rai nel 2011 ha approvato un piano di riduzione dei costi che ha portato alla chiusura delle sedi di Nairobi, Nuova Delhi, Beirut, Buenos Aires, Madrid, Mosca e Istanbul .[18][19][20]

Le sedi attualmente operative e i relativi corrispondenti sono:

In Europa

Nel mondo

Sedi di corrispondenza possedute in passato e relativi responsabili:

In Europa

Nel mondo

Le minoranze linguistiche e le regioni autonome

La Rai, per dovere contrattuale con lo Stato italiano, trasmette da alcune sedi regionali una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali.

Trentino-Alto Adige

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce RAI Alto Adige Südtirol.

L'esempio più importante di programmazione regionale è rappresentato dalla sede Rai di Bolzano. La sede Rai del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino.

Oltre alla quotidiana TGR e alla TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana, trasmesso per il Trentino-Alto Adige in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina, nella fascia oraria 09:45-10:55, e alternativamente da Bolzano e da Trento, vengono trasmessi programmi riguardanti le due Province (ambiente, economia, tradizioni...); per i cittadini (Puntopiù - a cura del centro consumatori), o riguardanti altre minoranze linguistiche (e realtà culturali simili, in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla Rai di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).

Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato Rai 3 bis, su cui opera la struttura RAI-Sender Bozen ("Emittente Rai di Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 06:30 e terminano alle 22:30) e che nei tempi morti ripete Rai 3. Sulle onde di Rai 3 bis vengono trasmessi programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag).

Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della Rai, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre emittenti pubbliche germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF. La trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stata organizzata dal Sender Bozen. Inoltrle, Sender Bozen trasmette in diretta, ogni anno, il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.

Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti, alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10), che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali.

Su Rai 3 bis vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina (a cura della struttura RAI-Radio TV Ladina), tra cui il notiziario locale, inserito alle 19:55 fra TGR e Tagesschau, della durata di 5 minuti e chiamato TRaiL (Television RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi di RAI-Sender Bozen vengono trasmessi su tutto il territorio provinciale dell'Alto Adige.

Friuli-Venezia Giulia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce RAI Friuli-Venezia Giulia.

Valle d'Aosta

Dalla sede regionale per la Valle d'Aosta (in francese, Siège régional pour la Vallée d'Aoste) di Saint-Christophe vengono diffusi quotidianamente programmi regionali in italiano, o in francese, alle ore 20 (la domenica al mattino).

Il TG regionale unico delle 19:35 contiene notizie in italiano, francese (spesso con servizi dalla redazione di France 3 della regione Rhône-Alpes riguardanti eventi o argomenti relativi ai dipartimenti francesi limitrofi) e talvolta in patois valdostano. La TGR va in onda senza sottotitoli, in virtù del bilinguismo totale che vige in Valle d'Aosta. Si tratta di un caso unico nel panorama delle minoranze linguistiche d'Italia, legato alla politica d'istruzione vigente, atta a non separare la società valdostana in comunità linguistiche. Successivamente alla TGR, prevalentemente in italiano, viene diffusa la trasmissione "RAI Vd'A - Programmes", largamente in francese e spesso anche in patois valdostano, anche in questo caso senza sottotitoli per lo stesso motivo.

Sardegna

In Sardegna sono localizzate due sedi della Rai, la principale a Cagliari e un'altra a Sassari. In entrambe le città si trovano gli archivi che custodiscono le teche di Rai Sardegna, aperti al pubblico dal 2005, o visionabili direttamente on line dal sito della biblioteca digitale della Sardegna [4], dopo un paziente lavoro di recupero e catalogazione del materiale radiofonico e audiovisivo, prodotto in circa 50 anni di attività dalle sedi Rai di Cagliari e Sassari.

Sicilia

La Sede Rai della Sicilia ha due dislocazioni, la principale a Palermo e l'altra a Catania. Quotidianamente si trasmettono TG e GR regionali e si producono Mediterraneo , Riva Sud e il canale satellitare Rai Med.

Ricavi e finanziamenti pubblici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Canone televisivo in Italia.

I ricavi della RAI provengono principalmente dalla pubblicità, a cui si aggiungono il ricavo dalle riscossioni di un'imposta sugli apparecchi televisivi, chiamata Canone televisivo dovuta da chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere trasmissioni televisive. Più esigui sono i ricavi da altri asset come editoria, vendita diritti e merchandising.

In compensazione di questa entrata, la RAI deve rispettare un Contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La concessionaria dal servizio radiotelevisivo pubblico svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare disciplina rispetto alle emittenti commerciali regolato con il Contratto di Servizio.

Critiche

Lottizzazione

Taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dei dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo) e di non essere in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento; in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici.

In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.

Celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica dopo la riforma del 1975, quando Rai 1 era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai 2 dal Partito Socialista Italiano e Rai 3 dal Partito Comunista Italiano. Stessa cosa avvenne nei canali radiofonici e relativi giornali radio dove Radio 1 esprimeva le istanze del centrosinistra, mentre Radio 2 era più vicina all'area di centrodestra; Radio 3 rimase fuori dalla lottizazione.

Amministrazione della società

La RAI è accusata di una cattiva gestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[21].

Principali annunciatrici e speaker

Storici

Qui di seguito viene riportato un prospetto delle principali annunciatrici e speaker storici della RAI-TV scelti in base all'anzianità di carriera o alla loro popolarità.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Signorine buonasera e Speaker radiotelevisivo.


Periodo Speaker Annunciatrici

Dal 1954 al 1970

Dal 1970 al 1980

Dal 1980 al 2003

Attuali

Dal 2006 agli speaker aziendali della RAI-TV si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:

Speaker

Annunciatori attuali

Logo e sigle

Il primo marchio ufficiale della Rai, così come la prima sigla di apertura delle trasmissioni, fu realizzato dal grafico Erberto Carboni. Il logo era composto da lettere squadrate piatte tutte della stessa altezza nonostante il fatto che la "R" iniziale fosse maiuscola[22].

Per i primi anni di trasmissioni, al logo Rai vero e proprio è spesso affiancato il logo della TV: realizzato ugualmente da Carboni, consiste di un rettangolo nel quale sono tracciate le lettere "T" e "V"[22].

Logo identificativi trasmessi in sovrimpressione durante i programmi

Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private la Rai ha adottato un logo identificativo, che ha modificato in seguito diverse volte:

Sigle e monoscopio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Sigla di apertura e chiusura delle trasmissioni Rai e monoscopio.

Fino ai primi anni ottanta la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17.

Durante queste pause veniva trasmesso il monoscopio. Vi erano due tipologie di monoscopio, il primo fu in bianco e nero ed è tecnicamente definito come monoscopio RCA. Successivamente, con le sperimentazioni televisive a colori, venne sostituito da un monoscopio a colori tecnicamente chiamato Philips PM5544 che è ancora famoso e vivo nei ricordi di chi ha vissuto quell'epoca. Quest'ultimo viene tuttora proposto nelle pause notturne che la Rai opera una volta alla settimana, il primo martedì del mese su Rai 1, il secondo martedì del mese su Rai 2 e il terzo venerdì del mese su Rai 3 (bisogna considerare che la quarta settimana la Rai non effettua prove tecniche la notte).

Il tutto era accompagnato, come commento sonoro, da una nota continua (precisamente un Sol a 384 Hz per il monoscopio RCA, e successivamente a 400 Hz per il monoscopio Philips PM5544). Pochi minuti prima dell'inizio delle trasmissioni questa nota continua scompariva e veniva sostituita da brani musicali strumentali prevalentemente di genere easy listening. La terza rete televisiva, all'epoca, proponeva anche il monoscopio della sede regionale: si trattava sempre del Philips PM5544 ma che recava nella barra sottostante l'identificazione della sede di trasmissione.

Oggigiorno il monoscopio, come detto, esiste ancora. Nelle pause di trasmissione notturne che la Rai effettua al giorno d'oggi, però, i brani musicali sono stati soppressi, e il commento sonoro consiste solo in due note continue sovrapposte, a 400 e 800 Hz, per il test della stereofonia e, a differenza di quello che accadeva negli anni precedenti, oggi l'identificativo della rete viene scritto in lettere, p.e. "RAI UNO" invece di "RAI 1".

Il monoscopio Philips PM5544 era utilizzato in quegli anni anche da Telemontecarlo e da Tv Koper Capodistria che proponevano come audio rispettivamente Radio Montecarlo e Radio Capodistria. Vi è anche da ricordare che sempre negli anni '80 la Rai, in concomitanza con il lancio del servizio del Televideo, durante la mattinata sospendeva la messa in onda del monoscopio per irradiare, a scopo promozionale, alcune pagine del nascente servizio teletext in orari stabiliti.

Nel 1986 Rai 1 inizia le trasmissioni anche nella mattinata con il programma Unomattina e di conseguenza scomparvero le trasmissioni irregolari. Rai 2 ha iniziato le trasmissioni regolari nella mattinata intorno al 1987 e Rai 3 verso il 1991.

L'inizio e la fine dei programmi è annunciato da una sigla. (vedi voce dedicata)

Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla (da tempo comune a tutte le radio-tv affiliate) che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.

L'immagine dell'Eurovisione in passato consisteva in un disegno che raffigurava 12 comete disposte in tondo, con le comete alternate alle lettere della parola EUROVISION. Nell'area racchiusa dai nuclei delle comete veniva collocata la dicitura "RAI". Come detto, furono realizzate varie versioni della sigla eurovisiva:

Lista di registi televisivi RAI

  • Enrico Bosio
  • Roberto Valdata
  • Lorena Sardi
  • Manuela Leombruni
  • Emilia Suriano
  • Milena Milani
  • Franco Venditti
  • Rossella Sirugo
  • Sergio Iapino
  • Paolo Beldì
  • Gloria Ganassin
  • Giovanna Satta
  • Teresa Pelliccia
  • Carlo Tagliabue
  • Domini Soso
  • Francesca Bastone
  • Antonio Ammirati
  • Marco Spoletini (Montatore)
  • Marco Spoletini (Regista)
  • Nazareno Balani
  • Francesca Portinari
  • Francesca Bartolomei
  • Giancarlo Tomassetti
  • Marco Aleotti
  • Pietro Sollecchia
  • Letizia Cella
  • Valerio Nataletti (ex regista RAI)
  • Marco Brigliadori
  • Maria Luisa Di Loreto
  • Andrea Bevilacqua
  • Daniela Giambarba
  • Nice Massari
  • Egidio Bertazzoni
  • Laura Bolgeri
  • Pasquale Saraceno
  • Pierluigi Gasparotto
  • Tina Protasoni
  • Annafranca De Paolis
  • Emilio Ratti
  • Enrico Rimoldi
  • Fosco Biasotto
  • Loris Mazzetti
  • Sergio De Crescenzo
  • Fabrizio Borelli
  • Alessandro Corrado
  • Claudio Cavilotti
  • Luca Romani

Convenzioni

Con lo Stato
I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[31]

Con San Marino
La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, TV di stato del piccolo paese. L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.

Con Euronews
La RAI è il secondo azionista di riferimento di SOCEMIE, la società che si occupa della gestione del canale all-news Euronews. Trasmette una piccola parte del canale la mattina alla 5.45 su Rai 1.

Bilanci

2007

Nel 2007 RAI S.p.A. ha ottenuto 2.978,10 milioni di euro di ricavi:

La RAI ha nel 2007 n. 11.676 dipendenti.

2008

Nel 2008 RAI S.p.A. ha ottenuto 2953.5 milioni di euro di ricavi dalla produzione tipica:[33]

Gli abbonati paganti sono 15.939.614 utenti, più 738.965 morosi, da cui la riscossione coattiva del canone ha fruttato 16.2 milioni

EBIT negativo per 54.2 milioni, perdita di 37.01 milioni. Patrimonio netto di 576.79 milioni, debiti per 804.45 milioni. 423.5 milioni, il valore dei programmi Rai, 308.03 milioni, l'ammontare delle partecipazioni, 11698 dipendenti.

Gruppo RAI S.p.A. nel 2008 ha avuto 3.21 miliardi di ricavi, Ebit di 34.5 milioni, perdite per 7.1 milioni, 986.90 milioni il valore complessivo dei programmi, posizione finanziaria netta positiva per 21.1 milioni, debiti per 956.8 milioni, 692.8 milioni di patrimonio netto, 13236 dipendenti.

2009

Nel 2009 RAI S.p.A. ha ottenuto 2969.9 milioni di euro di ricavi dalla produzione tipica:

Gli abbonati paganti sono 15.967.772, 788.719 morosi, 323.545 utenti che hanno ottenuto la disdetta.

Il MOL ammonta a 230.6 milioni, l'EBIT è negativo per 144.2 milioni, perdite per 79.9 milioni. Il valore dei programmi è di 424.4 milioni, possiede 306.5 milioni di partecipazioni, 11829 dipendenti, 1.12 miliardi di debiti, 497.10 milioni di patrimonio netto.

Gruppo RAI S.p.A. ha avuto ricavi per 3.17 miliardi dalla gestione tipica, Ebit negativo di 35.5 milioni, perdite per 61.8 milioni. Posizione finanziaria netta di 151.5 milioni di euro, 962.8 milioni il valore dei programmi televisivi, 631.2 milioni di patrimonio netto, 1.22 miliardi di debiti. I diritti relativi alla trasmissione televisiva dei Mondiali di Calcio Sudafrica 2010 e del futuro Campionato mondiale di calcio 2014 sono costati a RAI circa 350 milioni di euro nel 2005, di cui 175 recuperati in seguito alla cessione a Sky Italia dei diritti in esclusiva di 39 partite[34]. Altri eventi sportivi hanno assorbito risorse capitolate sotto la voce Diritti di ripresa per un totale di 143.3 milioni.

Fonte: http://www.bilancio2009.rai.it/dl/bilancio_rai_2010/ita/dwl/pdf/Rai_bilancio2009.pdf

2010

Fonte: http://www.rai.it/dl/bilancio2010/ita/dwl/pdf/RAI_bilancio2010.pdf

I Cavalli della Rai

Due importanti scultori italiani hanno realizzato monumenti equestri per le sedi ufficiali della Rai. Francesco Messina, nel 1966, ha realizzato il famoso Cavallo morente, opera in bronzo posta all'ingresso della sede principale in Viale Mazzini 14 a Roma. Mario Ceroli, nel 1980, ha realizzato il cosiddetto Cavallo alato che è situato davanti alla sede della "cittadella dell'informazione" Saxa Rubra, sempre a Roma.

Note

  1. ^ "RAI" è l'acronimo di "Radio Audizioni Italiane", antesignana dell'attuale società.
  2. ^ Come tutti gli acronimi che sono nomi propri molto diffusi nel linguaggio comune, "RAI" viene anche scritto con solo la lettera iniziale maiuscola. Tale grafia attualmente è utilizzata anche per il logo ufficiale della società.
  3. ^ Relazione del Collegio Sindacale agli azionisti sul Bilancio Civilistico 2004
  4. ^ Rai.it - Storia della Radio dal '49 al '61
  5. ^ abFranco Ferrarotti, La Televisione - I cinquant'anni che hanno cambiato gli usi e costumi degli italiani, Newton Compton Editori, ISBN 9788854102736, pag 10
  6. ^ Rai.it - Storia della Radio dal '70 al '90
  7. ^ Il canale YouTube ufficiale della RAI. URL consultato il 24-11-2008.
  8. ^ 13 canali, restyling del logo, alta definizione: ecco la nuova Rai
  9. ^ Si veda la sezione Offerta
  10. ^ abcdAmici di Infocivica: Presidenti, Amministratori Delegati e Direttori Generali URI EIAR RAI
  11. ^ ::: RAI - Bilancio 2010 :::
  12. ^ Alcuni programmi sono visibili in differita all'indirizzo http://www.raibz.rai.it
  13. ^ abSolo in alcune aree
  14. ^ Lo streaming è fruibile a questo indirizzo
  15. ^ Dalla Nota Integrativa del Bilancio della Rai del 2010
  16. ^ Rai World - Homepage
  17. ^ http://www.asca.it/news-Tv__Fnsi__Rai_Corporation_all_asta__siamo_al_declino-1145305-POL.html http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/138184/
  18. ^ RAI: VERNETTI-GIULIETTI, RISOLUZIONE SU SEDI ESTERE - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica
  19. ^ ‘La Rai licenzia, ma non taglia gli sprechi’ – Il Fatto Quotidiano TV
  20. ^ Assemblea dei Cdr Rai: immobilismo sul fronte dello sviluppo | Prima Comunicazione
  21. ^ Denise Pardo. Rai: l'orgia del potere. L'espresso, 15-05-2008
  22. ^ abArticolo di SocialDesignZine su Erberto Carboni che mostra il primo logo Rai e il logo TV. URL consulato il 26 agosto 2010.
  23. ^ Loghi ufficiali della Rai tra il 1983 e il 2000 (prima versione) nella galleria online dello studio grafico ARA.
  24. ^ abcIl logo qui riportato è quello del 1988, in precedenza le scritte erano più arrotondate.
  25. ^ Logo Rai al termine di un filmato promozionale di Rai 3 andato in onda nell'inverno 1988-89. URL consultato il 18 agosto 2010.
  26. ^ abLa bandiera a strisce orizzontali è visibile in questa sigla ma in quest'altra le bande sono regolarmente verticali. In entrambi i filmati, le tre figure geometriche simbolo delle reti hanno la superficie rigata. URL consultati il 18 agosto 2010.
  27. ^ Articolo del Corriere della sera in cui si annuncia il cambio di grafica, 16 marzo 2000.
  28. ^ Articolo del Corriere della sera in cui si annuncia il restyling del 21 settembre 2003
  29. ^ Digital-Sat.it. «Rai: la nuova offerta digitale», 30 aprile 2010.
  30. ^ La data si riferisce al suo periodo di utilizzo ufficiale. De facto è stato usato ancora per parecchio tempo, ed è stato ancora presente nel marchio Rai Sat fino al 18 maggio 2010. È stato usato anche quando il logo era la farfalla, nel logo di Rai Sport fino al 2003/2008 e per Rai Notte fino al 2010. Attualmente, è in uso per Rai Nettuno Sat Uno e nelle sigle delle prove tecniche di trasmissione delle reti RAI. La barra trasversale tricolore della A dal 1988 al 1991 aveva le strisce orizzontali
  31. ^ Illustrazione del testo convenzione
  32. ^ Fonte: Bilancio 2007 RAI S.p.A. reperibile sul sito http://www.bilancio2007.rai.it
  33. ^ Fonte: Bilancio 2008 RAI S.p.A. reperibile sul sito http://www.bilancio2008.rai.it
  34. ^ ilvelino.it

Voci correlate

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