O

13ª lettera dell'alfabeto latino
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O o
lettera dell'alfabeto latino
Latin alphabet Oo.svg
O in caratteri senza e con grazie
Come scrivere in corsivo italiano- O in maiuscolo (uscita alta).svg Come scrivere in corsivo italiano- o in minuscolo (uscita alta).svg
O in corsivo
Alfabeto NATOOscar
Codice Morse–––
Bandiera marittimaICS Oscar.svg
Alfabeto semaforicoSemaphore Oscar.svg
Braille
Braille O.svg

La O od o è la tredicesima lettera dell'alfabeto italiano e la quindicesima dell'alfabeto latino.

Si può leggere sia aperta, come nella parola italiana "però", in cui è una vocale posteriore semiaperta arrotondata (translitterazione IPA: /ɔ/), sia chiusa, come nella parola "pero", in cui è una vocale posteriore semichiusa arrotondata (transl. IPA: /o/). Nell'alfabeto greco le due valenze venivano scritte con due caratteri diversi: rispettivamente le lettere omega (maiuscolo Ω, minuscolo ω) e omicron (maiuscolo O, minuscolo o).

Il simbolo O è inoltre la traslitterazione del kana o e, infine, della vocale posteriore medio-alta nell'alfabeto fonetico internazionale.

StoriaModifica

Probabile evoluzione del grafema
 
proto-semitica ‘en
(occhio)
 
ayin fenicia (si legge /ʕ/)
 
omicron greca (O breve)
 
O etrusca
 
O latina

Anche se il semitico ''en (occhio) e la fenicia ayin venivano usati in alcuni alfabeti per trascrivere [o], il suono era di solito consonantico (come per la lettera araba ع chiamata ʿAyn) e trascrivevano la consonante fricativa faringale sonora. L'estrema semplicità della sua forma la preservò da sostanziali modifiche, così sia la greca omicron (che era usata solo per la versione breve della O), sia la O etrusca e latina rappresentavano la vocale [o].

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