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Abel Dufresne

magistrato, letterato e pittore francese

BiografiaModifica

Figlio del naturalista Jean-Nicolas Dufresne (che prese parte come cronista alla spedizione di Jean-François de La Pérouse, sbarcando a Macao il 1º febbraio 1787), Abel Dufresne, compì i suoi studi di Diritto nella capitale e fu ammesso al Foro di Parigi e nominato giudice supplente del Tribunale del Dipartimento della Senna durante il periodo dei Cento Giorni. Ma con la "Seconda Restaurazione" perse ogni qualifica e iniziò pertanto lo studio della pittura, frequentando gli atelier di due noti pittori paesaggisti: Jean-Victor Bertin e Louis Étienne Watelet.

Nel 1817 e nel 1819 espose alcune tele al "Salon du Musée royal des arts". Nel medesimo tempo pubblicò una serie di testi di educazione e di morale che ebbero un vivo successo e furono tradotti in numerose lingue. Dopo la rivoluzione del 1830 venne però reintegrato nella magistratura e divenne procuratore generale a Bastia e a Metz, quindi primo presidente della Corte d'Appello di Besançon.

Abel Dufresne sposò Alexandrine Carré, dalla quale ebbe un figlio, Alexandre Dufresne de Saint-Léon (1820-1903), che fu Ispettore generale dell'Università e scultore.
Nel 1878 Papa Pio IX lo nominò primo Conte romano e di Saint-Léon.

Scritti variModifica

  • Les Douceurs de la vie, ou les Petites félicités qui s'y rencontrent à tout moment (1816)
  • Le Monde et la retraite, ou Correspondance de deux jeunes amies (2 volumi, 1817)
  • Samuel d'Harcourt, ou l'Homme de lettres (2 volumi, 1820)
  • Contes à Henriette (1822)
  • Nouveaux contes à Henriette (1824)
  • Pensées, maximes et caractères (1826)
  • Leçons de morale pratique, à l'usage des classes industrielles (1826)
  • Contes à Henri (1828)
  • Agenda moral des enfants, ou Moyens d'embellir la vie (1829). Riedito con il titolo: L'Art de fixer les souvenirs, ou Choix de pensées, conseils, proverbes et maximes à l'usage de la jeunesse (1840)
  • Nouveaux contes à Henri (1835)
  • Le Livre du pauvre (1854)

Opere pittoricheModifica

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN69658706 · ISNI (EN0000 0000 8150 0488 · LCCN (ENn85253041 · GND (DE105509458X · CERL cnp01431032 · WorldCat Identities (ENn85-253041