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Abul Djabar (... – Kabul, 21 ottobre 1970) è stato un serial killer afghano che ha ucciso almeno 65 persone ed è sospettato di aver ucciso più di 300 uomini e ragazzi[1].

Strangolava le sue vittime con un turbante mentre le stuprava. Djabar fu arrestato dalla polizia mentre tentava di uccidere un'altra vittima. Fu condannato a morte e impiccato il 21 ottobre 1970. Due persone innocenti erano state precedentemente giustiziate per gli omicidi.[2]

NoteModifica

  1. ^ Afghanistan 1968Als in Kabul Hippies tanzten, spiegel.de, 4 febbraio 2009. URL consultato il 18 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2015).
  2. ^ Abul Djabar, crime-serienmorde.de. URL consultato il 18 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
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