Apri il menu principale

L'Accademia degli Svegliati fu un'accademia operante a Pisa nei secoli XVI e XVII.

L'accademia fu fondata nel 1588 da alcuni membri cattedratici dell'Accademia degli Ardenti.

Nel 1621 andò a confluire nell'Accademia dei Lunatici o degli Stravaganti, mediante una fusione con l'Accademia degli Informi[1], con l'Accademia dei Rozzi[2] e con quella degli Occulti.[3]

Nel 1670 un gruppo dei Lunatici, che si era dedicato all'arte scenica operando nel più antico teatro di Pisa, lo Stanzone de' Banchi (denominato anche Stanzone degli Stravaganti), si stabilì alla Villa di Corliano dei Bagni di Pisa (oggi San Giuliano Terme) assumendo come emblema una tartaruga ed una lepre ed il motto di Guglielmo di Ockham "Tarde alteretur et Velociter currat".[4]

Il 24 maggio 1700 gli Stravaganti dettero origine, insieme ai membri delle Accademie degli Ombrosi, degli Oppressi e degli Inesperti, alla Colonia Alfea (di cui fece parte Maria Luisa Cicci detta Erminia Tindaride),[5] filiazione dell'Accademia dell'Arcadia, fondata a Roma nel 1690. Requisiti per l'ammissione erano la “civiltà dei natali, unita alla bontà dei costumi” oltre ad una solida reputazione d'erudito in almeno una delle principali scienze.

Dal 1751 al 1821 vennero denominati Misoponi e dettero successivamente origine alla Accademia dei Ravvivati; sotto tale nome, nel 1824 assunsero la gestione del Teatro Ernesto Rossi di Piazza San Nicola (oggi Piazza Francesco Carrara) a Pisa.[6]

NoteModifica

  1. ^ Accademia, fondata intorno alla seconda metà del XVI secolo, che si dedicava principalmente a rappresentazioni drammatiche
  2. ^ Accademia fondata il 29 gennaio 1541. Di essa potevano fare parte anche studenti, in numero non maggiore di 15. Tra gli iscritti vi fu Giulio Rospigliosi.
  3. ^ Accademia fondata intorno alla prima metà del XVI secolo.
  4. ^ Come risulta da una lettera di Francesco Redi del 21 ottobre 1689.
  5. ^ (IT) Maria Luisa Cicci, Poesie di Maria Luisa Cicci tra gli Arcadi Erminia Tindaride, Introduzione biografica Elogio storico di Giovanni Domenico Anguillesi, Parma, Co' tipi bodoniani, 1796, pp. 1-31.
  6. ^ Il teatro Rossi fu fondato nel 1770 da un gruppo di Misoponi, detti Costanti.

BibliografiaModifica

  • Maso Salvini. "Pisa nei suoi poeti e nelle sue accademie". Pisa, Giardini, 1965.
  • Ferdinando Grassini. "Biografia dei Pisani Illustri", Pisa, Capurro, 1838.
  • Fernando Vallerini. "Le 25 Accademie Pisane dagli Svegliati all'Ussero, relazione della seduta scientifica della Società Storica Pisana del 27 marzo 1981".

Collegamenti esterniModifica

  Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro