Agato di Alessandria

Agato
39º Papa della Chiesa copta
Elezione661[1][2] o 662[3]
Fine patriarcato677[1][2] o 680[3]
PredecessoreBeniamino I
SuccessoreGiovanni III
 
SepolturaCattedrale di San Marco (Il Cairo)
Sant'Agato

Papa

 
Venerato daChiesa copta
Ricorrenza26 ottobre (calendario gregoriano)
16 paopi (calendario copto)[4]

Agato di Alessandria (in copto: Ⲁⲅⲁⲑⲟⲩ, in arabo: أغاثون‎, conosciuto anche con il nome di Agatone[2]; ... – 26 ottobre 680) è stato il 39º Papa della Chiesa copta[5].

BiografiaModifica

Sant'Agato era discepolo di Papa Beniamino[1] e quando il maestro dovette fuggire da Alessandria d'Egitto per evitare le persecuzioni da parte di Ciro di Alessandria, Agato guidò la chiesa[4].

Agato guidò la chiesa fino al ritorno di Beniamino e quando questo morì, nel 662, fu ufficialmente nominato papa della Chiesa copta. La sua elezione avvenne durante la conquista musulmana dell'Egitto, durante il regno del califfo Muʿāwiya[3]. A differenza dei suoi predecessori[6], Agato non era precedentemente mai stato un monaco, eppure riscontrò un ampio consenso da parte dei fedeli[5]. Durante il suo pontificato, venne completata la costruzione della chiesa di San Macario nel monastero di Wadi El-Natrun[1].

Durante il suo regno fu perseguitato da certo patriarca bizantino melchita chiamato Teodosio di Calcedonia[2], che con la sua autorità, impose tasse elevate ad Agato e fece sì che il popolo lo odiasse chiedendo la sua esecuzione. Per questo motivo, Agato rimase nascosto nella sua cella fino a quando le minacce riferitegli cessarono[1][4]. Secondo la tradizione copta, Agato scelse il suo successore dopo che in un sogno un angelo glielo indicò[4].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Robert Morgan, History of the Coptic Orthodox People and the Church of Egypt, FriesenPress, 21 settembre 2016, ISBN 9781460280270. URL consultato il 20 novembre 2016.
  2. ^ a b c d Padri Benedettini della Congregazione di S.Mauro in Francia, L'Arte di verificare le date dei fatti storici delle inscrizioni delle cronache e di altri antichi monumenti dal principio dell'era cristiana fino all'anno 1770, traduzione di Giuseppe Pontini di Quero, vol. 2, Venezia, Tipografia Gatti, p. 290.
  3. ^ a b c Otto Friedrich August Meinardus, Two Thousand Years of Coptic Christianity, American Univ in Cairo Press, 2002, p. 275, ISBN 9789774247576. URL consultato il 20 novembre 2016.
  4. ^ a b c d (EN) The Departure of St. Agathon, 39th Pope of Alexandria., su Coptic Church Network.
  5. ^ a b (EN) Aziz Suryal, Pope in the Coptic Church, in The Coptic Encyclopedia, vol. 6, p. 3.
  6. ^ (EN) Pope in the Coptic Church, su Claremont Coptic Encyclopedia.

Collegamenti esterniModifica