al-Husayn b. 'Ali

al-Ḥusayn ibn ʿAlī (in arabo: ﺍﻟﺤﺴﻴﻦ ﺑﻦ ﻋﻠﻲ‎; Medina, ... – 11 giugno 786) è stato un appartenente dell'Ahl al-Bayt di sentimenti zayditi. È noto anche come Ṣāḥib Fakhkh, "l'uomo di Fakhkh".

Cugino di Muhammad al-Nafs al-Zakiyya e, come lui, ostile agli Abbasidi che avevano a loro parere "defraudato" gli Alidi dei loro "legittimi diritti" al Califfato, dopo aver congiuntamente lottato contro la dinastia omayyade, al-Ḥusayn ibn ʿAlī era figlio di ʿAlī al-ʿĀbid (o al-Khayr[1]), estremamente devoto a suo zio ʿAbd Allāh b. al-Ḥasan b. al-Ḥasan b. ʿAlī b. Abī Ṭālib, indicato dagli Alidi come proprio rappresentante e pretendente e di cui la madre di al-Ḥusayn, Zaynab, era figlia.

Il padre, con vari altri suoi parenti, appartenenti tutti all'Ahl al-Bayt, subì la dura repressione del Califfo al-Mansur, che - giustamente sospettoso che un complotto fosse ordito dagli Alidi ai suoi danni - incarcerò dapprima molti Alidi a Medina, facendoli trasferire poi in una durissima prigione a Kufa. ʿAlī al-ʿĀbid trovò qui la morte nel 763.

NoteModifica

  1. ^ Ossia "Il migliore".

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