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Alateo (probabilmente dal gotico Alathius: servo di tutti; ... – 387) è stato un condottiero goto della tribù dei Greutungi.

Dopo la morte del re goto Vitimero nel 376 durante la guerra con gli Unni, Alateo divenne, assieme a Safrax co-reggente e tutore del giovane Viterico. Condusse, sempre con Safrax, i Grutungi nella loro migrazione nell'Impero romano attraversando il Danubio, approfittando anche del fatto che l'esercito romano fosse impegnato quell'anno a tenere testa ai Tervingi. Poco dopo si alleò con i capi tervingi Fritigerno e Alavivo contro Roma.

Alateo riuscì a sfuggire ai Romani e imperversò per la Tracia e la Mesia durante il 377 e 378. Nel 378 andò in aiuto di Fritigerno contro l'Imperatore Valente nella battaglia di Adrianopoli nella quale quest'ultimo venne ucciso. In seguito continuò a condurre i Goti nelle loro razzie per la Tracia ed il nord della Grecia fino alla sconfitta subita dal generale di Teodosio I Promoto che lo ricacciò a nord del Danubio. Ritentò di attraversare il fiume nel 386, ma essendo le sue forze esigue, venne sconfitto ed in seguito ucciso[1][2][3][4].

NoteModifica

  1. ^ Amm. Marc, xxxi. 3, &c.
  2. ^ Jornand. de Reb. Get. 26, 27
  3. ^ Claudiano, de IV Cons. Honor. 626
  4. ^ Zosimo, iv. 39

BibliografiaModifica

  • Peter Heather, La caduta dell'impero romano, 2008, Milano, Garzanti.