Alberto II di Vermandois

nobile
Alberto II
Conte di Vermandois
In carica 1000 circa - 1010
Predecessore Erberto III
Successore Ottone I
Nome completo Alberto
Nascita prima del 980
Morte 1016 circa
Dinastia carolingia
Padre Erberto III
Madre Ermengarda
Coniuge Emma
Religione cattolico

Alberto II di Vermandois (prima del 9801016 circa) fu conte di Vermandois dal 1000 circa fino al 15 luglio 1010.

OrigineModifica

Alberto era figlio del conte di Vermandois, Erberto III e di Ermengarda; infatti secondo le Gesta Episcoporum Cameracensium era fratello di Ottone (Alberto Vermandensi comiti, fratri Ottonis)[1], che, secondo il documento n°16, datato 980, delle Chartes de l'abbaye de Montierender, era figlio del conte di Vermandois, Erberto III[2] e secondo il documento n° 30 del The cartulary and charters of Notre-Dame of Homblières era figlio di Ermengarda[3], che secondo la Chronique de Saint-Bénigne era la figlia del conte Renard de Bar-sur-Seine[4].
Erberto III di Vermandois, come risulta dall'elenco dei membri della casa di Vermandois che si trova nella cattedrale di Parigi, riportato dall Obituaires de Sens Tome I.2, Erberto fu il figlio primogenito del conte di Vermandois e signore di San Quintino, Alberto o Adalberto I, e della moglie, Gerberga di Lorena (nell'ordine "Albertus comes, Girberga comitissa, Harbertus, Otto, Lewultus, ecc....)[5] (935- dopo il 7 settembre 978), figlia di Gilberto di Lotaringia e di Gerberga di Sassonia, che, in seconde nozze, aveva sposato il re dei Franchi occidentali, Luigi IV d'Oltremare.

BiografiaModifica

Di suo padre Eriberto III non si conosce la data esatta della morte; avvenne intorno all'anno 1000 e Alberto, figlio primogenito, gli succedette come conte di Vermandois; infatti le Gesta Episcoporum Cameracensium lo ricordano con il titolo di conte (Alberto Vermandensi comiti, fratri Ottonis)[1]. fino al 15 luglio 1010, quando abdicò in favore del fratello Ottone I di Vermandois.

Di Alberto si hanno scarse notizie: secondo lo storico Glocker, nel suo Die Verwandten der Ottonen und ihre Bedeutung in der Politik. Studien zur Familienpolitik und zur Genealogie der sächsischen Kaiserhauses (Köln, Vienna, 1989) (non consultato), Alberto abdicò il 15 luglio 1010 in favore di suo fratello Ottone[6].

Secondo le Gesta episcoporum Cameracensium attribuite al cronista Balderico o Baudry, vescovo di Noyon e Tournai, Alberto era un uomo bugiardo e dissoluto. Si ritirò nel monastero di Homblières, dove riuscì a correggere suoi difetti, ma purtroppo tornò alla vita peccaminosa; Dio lo punì con la malattia che gli bruciava la lingua e morì dopo poche ore. Non si conosce la data esatta della sua morte, che avvenne all'incirca verso il 1016.

DiscendenzaModifica

Sempre secondo le Gesta episcoporum Cameracensium, Alberto era sposato con Emma, di cui non si conoscono gli ascendenti e dalla quale non ebbe figli[6].

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636–661
  • Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens (Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1), éd. Patrick van Kerrebrouck, 1993

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica