Erberto III di Vermandois

Erberto III
Conte di Vermandois
In carica 987 - 1000 circa
Predecessore Alberto I
Erede Alberto
Successore Alberto II
Nome completo Erberto
Nascita 954
Morte circa 1000
Dinastia carolingia
Padre Alberto I
Madre Gerberga di Lorena
Coniuge Ermengarda
Figli Alberto e
Ottone
Religione cattolica

Erberto III di Vermandois (9541000 circa) fu conte di Vermandois dal 987 alla morte.

OrigineModifica

Erberto, come risulta dall'elenco dei membri della casa di Vermandois che si trova nella cattedrale di Parigi, riportato dall Obituaires de Sens Tome I.2, Erberto fu il figlio primogenito del conte di Vermandois e signore di San Quintino, Alberto o Adalberto I, e della moglie, Gerberga di Lorena (nell'ordine "Albertus comes, Girberga comitissa, Harbertus, Otto, Lewultus, ecc....)[1] (935- dopo il 7 settembre 978), figlia di Gilberto di Lotaringia e di Gerberga di Sassonia, che, in seconde nozze, aveva sposato il re dei Franchi occidentali, Luigi IV d'Oltremare.
Come ci conferma il cronista Flodoardo nei suoi Flodoardi Annales Alberto o Adalberto I di Vermandois era il figlio (maschio quartogenito) del conte di Vermandois, di Meaux, di Soissons e di Madrie[2] e di Vexin, signore di Peronne, Senlis e San Quintino e futuro conte di Troyes, Erberto II[3](880943) (discendente del re d'Italia, Bernardo, nipote di Carlo Magno) e di Adele (ca. 895- ca. 931), l'unica figlia del marchese di Neustria e futuro re di Francia, Roberto I, e di Adele del Maine, come è indicato nelle Europäische Stammtafeln.[4], vol II, cap. 10 (non consultate). La Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, citandoli nell'anno 920, conferma la parentela tra Erberto II e Roberto I.[5].

BiografiaModifica

Eriberto viene citato in due documenti delle Chartes de l'abbaye de Montierender, con il titolo di conte dei Franchi:

  • il primo è il documento n°13, datato 968, in cui Eriberto (Heribertus gloriosus Francorum comes) si controfirma come domni Heriberti gloriosi comiti[6]
  • il primo è il documento n°16, datato 980, in cui Eriberto (Heribertus Francorum comes inclitus) si controfirma come domni Heriberti incliti Francorum comitis, assieme al figlio, Ottone (domni Odonis, comitis, filii sui)[7].

In un documento del re dei Franchi Lotario IV Eriberto viene citato come conte di palazzo.

Alla morte del re di Francia Luigi V, nel 987, secondo lo storico francese Christian Settipani, specializzato nella genealogia dei personaggi dell’antichità e dell'Alto Medioevo, Alberto cercò di opporsi all'elezione di Ugo Capeto, ma dovette sottomettersi[8]. Infatti Ugo venne proclamato e incoronato re a Noyon il 3 luglio 987.

Poco dopo questi avvenimenti Alberto morì[8]; sempre secondo Settipani Alberto morì nel 987[8]. Eriberto succedette al padre come conte di Vermandois, Erberto III[9].

Di Eriberto non si conosce la data esatta della morte; gli succedette il figlio primogenito, Alberto[10].

Matrimonio e discendenzaModifica

Eriberto aveva sposato prima del 980 Ermengarda, che secondo la Chronique de Saint-Bénigne era la figlia del conte Renard de Bar-sur-Seine[11]. Ermengarda avrebbe avuto anche un secondo marito, Milone IV, conte di Tonnerre[10]. Sussistono forti dubbi sulls successione dei due mariti, per alcuni storici Eriberto fu il primo e Milone il secondo; per altri invece, Milone fu il primo e Eriberto il secondo. Se questa ipotesi è corretta, la morte di Erberto III sarebbe avvenuta prima del 998, anno del secondo matrimonio di Ermengarda[10]. Erberto da Ermengarda ebbe due figli[10]:

NoteModifica

  1. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome I.2, Eglise cathedrale de Paris, pag. 1015
  2. ^ La contea di Madrie, tra il VI ed il X, secolo occupava un territorio corrispondente all'attuale Nord-Est del dipartimento dell'Eure
  3. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III, Flodoardi Annales, anno 950, Pag 399 Archiviato il 17 novembre 2015 in Internet Archive.
  4. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontiums, anno 920, pag. 756 Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive.
  6. ^ (LA) Monumenta Collection des principaux cartulaires du diocèse de Troyes, Chartes de l'abbaye de Montierender, doc. 13, pagg. 135 -137 (186 -188)
  7. ^ (LA) Monumenta Collection des principaux cartulaires du diocèse de Troyes, Chartes de l'abbaye de Montierender, doc. 16, pagg. 139 -142 (190 -193)
  8. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà della Francia del nord-ADALBERT
  9. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de VERMANDOIS 896-1080 (CAROLINGIAN) - ALBERT II
  10. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de VERMANDOIS 896-1080 (CAROLINGIAN) - HERIBERT IV
  11. ^ (LA) Chronique de Saint-Bénigne, pag. 161
  12. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VII, Gesta Episcoporum Cameracensium, liber III, par. 23, pag. 473
  13. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome 1,Partie 1, Abbaye de Saint-Denis, pag. 318

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636–661
  • Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens (Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1), éd. Patrick van Kerrebrouck, 1993

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica