Alfred Jaëll

compositore, pianista (1832-1882)

Alfred Jaëll (Trieste, 5 marzo 1832Parigi, 27 febbraio 1882) è stato un pianista e compositore austriaco.

Alfred Jaëll

Tra i suoi studenti vi furono Benjamin Johnson Lang[1] e Samuel Sanford (l'eponimo della Medaglia Sanford).[2]

BiografiaModifica

Nacque a Trieste, allora nell'impero austriaco. Studiò con Carl Czerny[3][4] e iniziò la sua carriera pubblica all'età di 11 anni, apparendo al Teatro San Benedetto di Venezia nel 1843. L'anno successivo studiò con Ignaz Moscheles a Vienna. Nel 1845 e nel 1846 visse a Bruxelles, poi a Parigi. Una fonte afferma che fosse stato studente di Chopin,[5] e, secondo un'altra, di Liszt;[6] tuttavia, la maggior parte delle fonti non confermano queste associazioni.

Jaëll fece una tournée negli Stati Uniti, che ebbe un tale successo che vi rimase per tre anni, dal 1851 al 1854. Fece il suo debutto a New York City il 15 novembre 1851 e ricevette recensioni ottime. Al suo secondo concerto, il 22 novembre, presentò al pubblico americano Adelina Patti. Si esibì anche con Ole Bull. Fu generalmente riconosciuto come il miglior pianista che avesse mai visitato il Nord America fino a quel momento. Prese alcune delle opere del repertorio di Louis Moreau Gottschalk contribuendo a renderle popolari.[3] Tornò in Europa nel 1854. Fu nominato pianista di corte del re di Hannover nel 1855.[1] Si esibì a Londra nel 1862 e nel 1866.

Nel 1866 sposò Marie Trautmann, pianista, compositrice e scrittrice di opere pedagogiche francese. Furono in tournée assieme, eseguendo le proprie opere e il solito repertorio. Fu uno degli accompagnatori di Henryk Wieniawski per i suoi famosi spettacoli riguardanti la Sonata a Kreutzer di Beethoven.[7] Fu solista alla prima londinese del Concerto per pianoforte di Joachim Raff nel 1875.[8]

Alfred Jaëll morì improvvisamente a Parigi nel 1882, a soli 49 anni, lasciando Maria vedova a 35 anni. Lasciò una serie di trascrizioni "estremamente efficaci" di Wagner, Schumann e Mendelssohn,[1] oltre a composizioni originali, tutte ormai dimenticate.

NoteModifica

  1. ^ a b c Margaret Ruthven Lang & Family (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2005).
  2. ^ Leading clarinetist to receive Sanford Medal, su tourdates.co.uk. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
  3. ^ a b Harold C. Schonberg, The Great Pianists
  4. ^ Greene’s Biographical Encyclopedia of Composers.
  5. ^ Copia archiviata, su usc.edu. URL consultato l'11 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2008).
  6. ^ Jon Samson, Chopin: The Four Ballades.
  7. ^ Excerpt from programme notes written for Love's Delusion by Philippe Borer, su in-search-of-lost-time.com. URL consultato l'11 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2009).
  8. ^ The Joachim Raff Society.

BibliografiaModifica

  • Grove's Dictionary of Music and Musicians, 5ª edizione, 1954
  • Marie-Laure Ingelaere, Alfred Jaëll, ami de Brahms e de Liszt : un pionnier. In : Marie Jaëll "un cerveau de philosophe et des doigts d'artiste" / Catherine Guichard, Laurent Hurpeau, Marie-Laure Ingelaere, Thérèse Klipffel, Laure Pasteau, Alexandre Sorel, Christiane de Turckheim. Lione: Symétrie, 2004, pagg. 33–53. Biografia e carriera ricostituite secondo la stampa musicale nell'Ottocento.

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Collegamenti esterniModifica

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