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DescrizioneModifica

Entrambi i sessi hanno un piumaggio marone chiazzato, l'aspetto è molto simile a quello della femmina del germano reale (Anas platyrhynchos) solamente un po' più scura. Nel maschio il mento e la nuca sono macchiate marrone scuro, alcuni esemplari presentano delle gradazioni tendenti al verdastro nella zona intorno agli occhi e alle regioni auricolari. La maggior parte delle femmine solitamente un sopracciglio giallo cuoio e una linea dell'occhio scura di contrapposizione. Lo specchio delle penne remiganti è verde-azzurro, orlato in entrambi di bianco. Le zampe di entrambi i sessi sono arancioni. Il becco è verde oliva nei maschi, arancione o grigiastro nel mezzo nella femmina.

Dimensione e pesoModifica

Maschio adulto: lunghezza da 47,5 cm a 50 cm; peso medio 604 g.[senza fonte]

Femmina adulta: lunghezza da 40 cm a 42,5 cm; peso medio 460 g.[senza fonte]

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Si tratta di un'anatra dal carattere schivo e difficile da osservare tranne nelle zone protette quale il rifugio nazionale della fauna selvatica di Hanalei su Kauai. Queste anatre non si associano normalmente con i germani reali introdotti o domestici, però qualche incrocio è avvenuto.[senza fonte]

AlimentazioneModifica

La dieta comprende un'ampia varietà di alimenti: lumache, insetti, alghe, foglie e semi.[senza fonte]

Distribuzione e habitatModifica

È diffusa in diversi habitat come: zone acquitrinose della pianura, campagne coltivate, fiumi e piccoli corsi all'interno di dense foreste, laghi e stagni effimeri di montagna fino a 3.000 m di altezza, nonostante sia diffusa in un arcipelago circondato dall'oceano non tollera l'acqua salmastra.[senza fonte]

ConservazioneModifica

Le maggiori minacce a questa specie sono costituite dall'ibridazione con il germano reale introdotto dall'uomo. Altre cause del declino sono caccia indiscriminata, drenaggio delle paludi dovuto allo sviluppo litoraneo dell'uomo, riduzione delle coltivazioni di taro (delle cui foglie si nutre) e probabilmente dai ratti, dai gatti e dai cani.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2013, Anas wyvilliana, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 3 marzo 2016.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Anatidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 3 marzo 2016.

BibliografiaModifica

  • Banks, R. C., R. W. McDiarmid, A. L. Gardner, and W. C. Starnes 2003. Checklist of Vertebrates of the United States, the U.S. Territories, and Canada.
  • BirdLife International. 2000. Threatened Birds of the World. Lynx Edicions and BirdLife International, Barcelona, Spain and Cambridge, U.K.
  • Collar, N.J. and Andrew, P. 1988. Birds to Watch. The ICBP World Checklist of Threatened Birds. ICBP Technical Publication No. 8. Page Bros. (Norwich) Ltd, Norfolk, England.
  • Collar, N.J., Crosby, M.J. and Stattersfield, A.J. 1994. Birds to Watch 2. The World List of Threatened Birds BirdLife International. Page Bros (Norwich) Ltd, U.K.
  • U.S. Fish and Wildlife Service. 1997. Draft Kauai II: Addendum to the recovery plan for the Kauai plant cluster. Portland, Oregon: U.S. Fish and Wildlife Service.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Anas wyvilliana, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.