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Anopheles

genere di animale della famiglia Culicidae

SviluppoModifica

Come tutte le specie della famiglia culicidae la vita può essere suddivisa in quattro fasi principali: uovo, larva, pupa, adulto.

Le prime tre fasi si svolgono in ambiente acquatico, mentre l'ultima avviene in ambiente sub aereo.

  • Le uova si schiudono dopo circa 2-3 giorni dalla deposizione.
  • Le larve che ne escono sono lunghe non più di qualche millimetro, e si nutrono di microorganismi e particelle organiche che fluttuano nell'acqua. Le larve crescono preferibilmente in acque pulite e non inquinate, e non mostrano particolari problemi ad adattarsi ai vari gradi di salinità delle acque. Alcune specie tropicali si sono addirittura adattate a crescere nelle pozze all'interno di tronchi cavi d'alberi, oppure sulle foglie perennemente umide delle piante tropicali. Le larve emergono spesso verso la superficie per respirare tramite delle trachee poste lungo il corpo.
  • La pupa è lo stadio seguente. In essa il capo ed il torace si sono fusi a formare un cefalo-torace, e tutto il corpo si presenta estremamente curvato. La pupa preferisce stare sempre in prossimità del pelo dell'acqua, e respira tramite due sifoni posti nel cefalo-torace. Dopo un periodo che varia molto a seconda della temperatura, ma non supera mai i 5 giorni, la pupa emerge sulla superficie dell'acqua e si trasforma nell'adulto.
  • L'adulto dell'anopheles è molto simile a quello degli altri tipi di zanzare; la struttura corporea si differenzia in tre regioni: capo, torace, addome. Le femmine adulte possono vivere fino ad un mese (od oltre in cattività), ma molto probabilmente non vivono più di due settimane in natura.

MorfologiaModifica

  • Il capo è provvisto di un apparato succhiatore ed in particolare pungente nelle femmine. L'apparato pungente altro non è che un adattamento delle mandibole preesistenti nella larva, in particolare di quelle inferiori. Gli occhi sono composti.
  • Il torace è preposto alla locomozione dell'insetto, in esso si innestano tre paia di zampe ed un paio d'ali, che garantiscono un volo costante ma inefficiente.
  • L'addome è preposto invece all'espletamento delle funzioni vitali e l'ovodeposizione. In particolare quello delle femmine può aumentare fino a tre volte il proprio volume quando pieno di sangue. La femmina necessità di succhiare ripetutamente il sangue di vertebrati per avere le proteine necessarie per la maturazione delle uova. Una volta che il processo è concluso, l'addome è completamente ripieno di uova.

Alimentazione ed abitudiniModifica

Benché sia i maschi che le femmine delle Anopheles si nutrano del nettare dei fiori, solo le ultime devono pungere per ricavare le proteine necessarie alle uova. Le femmine sono particolarmente sensibili all'anidride carbonica ed al sebo prodotto dalla ghiandole epiteliali dei mammiferi, ma in loro assenza non esitano a pungere altri vertebrati. Una volta posatasi sulla vittima, l'Anopheles perfora con l'apparato boccale la pelle per raggiungere un piccolo capillare ed immette la saliva che possiede un potere anticoagulante. Una volta succhiato il sangue la femmina vola via, per pungere di nuovo una volta che ha assimilato tutte le proteine. Normalmente una femmina deve succhiare il sangue più volte per produrre il maggior numero di uova possibili. Le Anopheles preferiscono pungere preferibilmente al crepuscolo o tuttalpiù di notte; alcune specie preferiscono rifugiarsi e pungere dentro le case, altre invece in luoghi aperti e ventilati.

Trasmissione di patologieModifica

Come accennato prima, il genere Anopheles è il vettore preferito da molti parassiti e batteri per la loro diffusione.

  • Il plasmodio della malaria espleta metà del suo ciclo vitale proprio nelle anopheles, nelle quali si incista nelle ghiandole salivari della zanzara. Nelle altre specie di zanzara il plasmodio verrebbe ingerito e digerito dalla zanzara stessa.
  • Il verme Dirofilaria immitis si incista anch'esso nelle ghiandole salivari, e poi si sviluppa nel cuore del vertebrato punto.

Lotta ed adattamentoModifica

La lotta all'Anopheles, e di conseguenza alla malaria, è stata condotta principalmente tramite l'uso di insetticidi, DDT, i quali hanno permesso l'eliminazione completa della malaria dai paesi del primo mondo. Il rovescio della medaglia si ebbe quando, con l'uso massivo del DDT, le zanzare hanno sviluppato una resistenza a quest'ultimo, creando la necessità di trovare nuovi insetticidi sempre più efficaci e promuovendo anche la lotta biologica all'insetto. L'uso indiscriminato di insetticidi inoltre ha avuto la triste conseguenza di inquinare le falde acquifere, e mettere a rischio la sopravvivenza di alcuni generi d'uccelli, ai quali gli insetticidi provocavano sterilità ed assottigliamento dei gusci delle uova, con relativa fragilità.

TassonomiaModifica

Il genere comprende le seguenti specie:[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gaffigan T.V. et al., Genus Anopheles, su Systematic Catalog of Culicidae, Division of Entomology, Walter Reed Army Institute of Research (WRAIR), Silver Spring, Maryland, USA. URL consultato l'11 maggio 2018.

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