Apri il menu principale

Antonella Bottazzi

cantautrice italiana

BiografiaModifica

Scoperta da Gino Paoli, debutta nel 1966 con il 45 giri Non parliamone (con testo di Giorgio Calabrese), inciso per una delle case discografiche di Alberto Carisch, la MRC, usando il solo nome di battesimo; lo stesso anno pubblica un secondo singolo, per la CBS, firmandosi però con il nome d'arte di Alberta (mentre gli altri dischi degli anni '60 li inciderà nuovamente come Antonella).

Del 1967 è il suo esordio da cantautrice, scrivendo lei stessa i testi su musiche di Gian Piero Reverberi. Tuttavia le prove discografiche di questo primo periodo passano inosservate. Nel 1968 si iscrive alla Siae anche come compositrice, e viene lanciata da Marcello Marchesi nel programma televisivo I Tiribitanti; viene poi scelta dal chitarrista Franco Cerri come ospite fissa nel suo programma televisivo Quattro chitarre più una.

Nel 1970 vince il Premio Regionale "Cristoforo Colombo" per la musica leggera insieme ai Ricchi e Poveri, ed ottiene quindi un contratto con la casa discografica Numero Uno. Per l'etichetta di Mogol e Lucio Battisti incide il 45 giri Un cantico per frate Francesco, che le frutta altre apparizioni televisive, tra le altre Per un gradino in più, Domenica ore 12 e Chissà chi lo sa.
Nel 1972 esce il primo album, Delicato a te, per la Spark (distribuita dalla Dischi Ricordi), uno dei primi dischi a tematiche femminili e femministe, con una provocatoria copertina, opera di Gianni Sassi.
Nel 1973 Antonella Bottazzi partecipa a Un disco per l'estate con Un sorriso a metà, e l'anno successivo al Festival di Sanremo con Per una donna donna, brano che riscuote un certo successo in Svizzera e Germania. Nello stesso 1974 è di nuovo a Sanremo, esibendosi (nella serata del 25 luglio) alla prima Rassegna della Canzone d'Autore curata dal Club Tenco.

Alla fine del decennio si dedica alla composizione di canzoni per bambini (Il porchiglio, Mattino di zucchero, La muccalla), che verranno raccolte in un LP, Canzoni di...; dopo un ulteriore 45 giri pubblicato all'inizio degli anni ottanta, si apparta dalle scene musicali, fino alla morte prematura causata da un male incurabile.

Francesca Brizzolara, Renato Cravero e il chitarrista Sandro Balmas hanno successivamente allestito uno spettacolo teatrale, Animali fantastici in "Varietà", basato sulle canzoni per bambini della Bottazzi.

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

SingoliModifica

BibliografiaModifica

  • "Dizionario della canzone italiana", di Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), ed. Curcio, 1990; alla voce Bottazzi Antonella, di Enzo Giannelli, pag. 295

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica