Antonio Bonne

politico italiano
Antonio Bonne

Sindaco di Gorizia
Durata mandato 22 gennaio 1922 –
28 ottobre 1922
Predecessore Giorgio Bombi
Successore Giorgio Bombi

Antonio Bonne (... – ...; fl. XX secolo) è stato un politico italiano, sindaco di Gorizia dal gennaio all'ottobre 1922; primo e unico sindaco di Gorizia italiana eletto democraticamente prima del ventennio fascista.[1][2][3][4][5]

BiografiaModifica

Venne eletto sindaco di Gorizia alle elezioni comunali del 22 gennaio 1922. Alle elezioni i "liberalnazionali" guidati da Giorgio Bombig si erano presentati in coalizione coi fascisti nella lista "Comitato Cittadino" mentre l'associazione "Gruppo d'Azione Friulano", di ispirazione liberale, non accettando questo accordo, fondò una lista autonoma denominata "Gruppo d'Azione" con a capo Antonio Bonne, un consigliere del tribunale locale, e si alleò con la lista slovena guidata da Karel Podgornik. Alle elezioni il Comitato Cittadino prese 1.104 voti (27%), il Gruppo d'Azione 882 voti (21.6%) e la Lista Podgornik 713 voti (17.4%); grazie al meccanismo della legge elettorale, 31 dei 40 seggi disponibili andarono alle liste coalizzate col Gruppo d'Azione e solo 9 a quelle legate a Bombi mentre le altre liste candidate (repubblicani, socialisti e comunisti) non raggiungendo il quorum, non presero alcun seggio.[1][5] Il Gruppo d’Azione e la Lista Podgornik, formate da italiani e sloveni, formano la nuova giunta eleggendo sindaco Bonne.[2][5] Il 28 ottobre, durante la marcia su Roma, Bonne fu costretto ad abbandonare la carica dai fascisti di Heiland che occuparono il municipio costringendolo con la violenza alle dimissioni.[1][2][5]

NoteModifica

  1. ^ a b c Chi era Antonio Bonne - Il Piccolo, su Archivio - Il Piccolo. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  2. ^ a b c Gorizia ritrova casa, su il manifesto, 7 ottobre 2021. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  3. ^ Dizionario biografico dei friulani, su dizionariobiograficodeifriulani.it. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  4. ^ Bombig Giorgio (1852 - 1939) :: Gorizia3.0, su gorizia3-0.it, 10 febbraio 2020. URL consultato il 20 gennaio 2022.
  5. ^ a b c d Gorizia 1921, il fascismo impedisce con la violenza la crescita democratica della città, su Isonzo-Soča, 5 agosto 2021. URL consultato il 21 gennaio 2022.