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Arrigo Polillo

giornalista e critico musicale italiano

BiografiaModifica

EsordiModifica

Si laureò in legge a Milano, dove per alcuni anni esercitò la professione forense prima di diventare dirigente (fino al 1968) della casa editrice Mondadori. Fu redattore capo della rivista Musica Jazz sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1945, e ne è stato dal 1965 fino alla morte il direttore.

Organizzatore di molti festival del jazz (fra cui il Festival Internazionale del Jazz di Sanremo, 1956-1965, primo del genere in Europa) e di centinaia di concerti, ha scritto diversi libri sul jazz e in particolare Jazz – La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana[2] (Mondadori, 1975) ristampato da allora molte volte, tradotto in diverse lingue e tutt'oggi il lavoro di storiografia jazzistica più importante in lingua italiana. Oltre che su Musica Jazz, suoi articoli sono comparsi in grande numero su Il Giorno, Epoca, Panorama e altri periodici italiani e stranieri. Notevole anche la sua attività radiofonica e televisiva. Non aveva alcuna formazione musicale.

AttivitàModifica

Fu scrittore e polemista, sempre per Mondadori pubblicò nel 1978 un libro di memorie jazzistiche, Stasera Jazz, ristampato nel 2007 dalla casa editrice fondata dal figlio nel 1995, la Marco Polillo Editore. Fu molto attivo nella città di Siena e lasciò a Siena Jazz sua collezione di dischi, libri e riviste, poi divenute patrimonio del Centro Nazionale Studi sul Jazz "Arrigo Polillo" nato nel 1989.

RiconoscimentiModifica

Il premio che la rivista Musica Jazz assegna ogni anno al miglior disco di jazz italiano è a lui intitolato.[3]

Siena Jazz UniversityModifica

La sua dedizione alla musica Jazz ed il suo legame con la città di Siena sono stati uno dei motivi che hanno fatto nascere nel capoluogo senese la prima Università in Italia dedicata a questo genere musicale, la Siena Jazz University.[4][5]

Saggistica, storia del jazzModifica

  • Enciclopedia del jazz, Edizioni Messaggerie Musicali, 1954 (con Gian Carlo Testoni, Giuseppe Barazzetta, Roberto Leydi, Pino Maffei).
  • Il jazz moderno – Musica del dopoguerra, Ricordi, 1958
  • Il jazz di oggi, Ricordi, 1961
  • Conoscere il jazz, Mondadori, 1967
  • Jazz – La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana, Mondadori, 1975
  • La storia del jazz, cinque audiocassette, Mondadori, 1976
  • Le voci del jazz, due audiocassette, Mondadori, 1977
  • Stasera jazz, Mondadori, 1978; Marco Polillo Editore, 2007
  • con Roberto Polillo, "Swing, Bop & Free - Il jazz degli anni 60", Marco Polillo Editore, 2006
  • Franco Fayenz (a cura di), Jazz: la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana, Milano, A. Mondadori, 2000, ISBN 9788804427339, OCLC 439990000.

Narrativa per ragazziModifica

  • L'omino che fermava i sogni, Signorelli, 1950; Mondadori, 1966

NoteModifica

  1. ^ MUSICA & JAZZ Le prime due annate della rivista Musica Jazz, su centrostudi.sienajazz.it. URL consultato il 24 giugno 2019..
  2. ^ Luca Cerchiari.
  3. ^ I vincitori del Top Jazz, Musica Jazz, 2019. URL consultato il 23 giugno 2019..
  4. ^ Paolo Fresu, La prima laurea in jazz, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 24 giugno 2019..
  5. ^ Siena Jazz University, su sienajazz.it, 21 marzo 2012. URL consultato il 24 giugno 2019..

BibliografiaModifica

  • Maurizio Mini, Andrea Pellegrini, Livorno, dalla 'musica americana' al Jazz - La storia, le storie, Livorno, Erasmo, 2013, ISBN 978-88-89530-55-9., (Collana Erasmo Musica - I Quadrati) contiene una lunga analisi del libro Jazz – La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana (pp. 189 - 207).
  • Luca Cerchiari, JAZZ, in Il libro dell'anno, Il Libro dell'Anno 2009, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009. URL consultato il 23 giugno 2019.
    «Arrigo Polillo, nel suo ormai classico volume Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana (1975), aveva accennato al solo jazz europeo».

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49405200 · ISNI (EN0000 0001 0899 3703 · LCCN (ENn83221406 · GND (DE109342275 · BNF (FRcb13770465x (data) · WorldCat Identities (ENn83-221406