Il 1919 (MCMXIX in numeri romani) è un anno del XX secolo.

1919 negli altri calendari
Calendario gregoriano 1919
Ab Urbe condita 2672 (MMDCLXXII)
Calendario armeno 1367 — 1368
Calendario bengalese 1325 — 1326
Calendario berbero 2869
Calendario bizantino 7427 — 7428
Calendario buddhista 2463
Calendario cinese 4615 — 4616
Calendario copto 1635 — 1636
Calendario ebraico 5678 — 5679
Calendario etiopico 1911 — 1912
Calendario induista
Vikram Samvat
Shaka Samvat
Kali Yuga

1974 — 1975
1841 — 1842
5020 — 5021
Calendario islamico 1337 — 1338
Calendario persiano 1297 — 1298

Indice

EventiModifica

NatiModifica

Ci sono circa 1 270 voci su persone nate nel 1919; vedi la pagina Nati nel 1919 per un elenco descrittivo o la categoria Nati nel 1919 per un indice alfabetico.


MortiModifica

Ci sono circa 430 voci su persone morte nel 1919; vedi la pagina Morti nel 1919 per un elenco descrittivo o la categoria Morti nel 1919 per un indice alfabetico.


CalendarioModifica

Premi NobelModifica

ArtiModifica

In quest'anno Walter Gropius fonda uno dei principali riferimenti del Razionalismo novecentesco: la Bauhaus ("casa del costruttore") che aveva l'intento di unificare l'arte e l'artigianato con la tecnologia. Si studiava anche il modo di produrre oggetti e opere tramite le macchine considerando quindi l'industria un elemento positivo. La sede della scuola tedesca era a Weimar, ma poi viene trasferita nel 1925 a Dessau e nel 1932 a Berlino. Essa fu però chiusa dal Partito Nazista che propugnava, invece, a costruzioni fastose e grandiose non tollerando lo stile del Movimento Razionale.

MusicaModifica

A New Orleans i musicisti Jazz non ebbero fortuna per molto tempo ancora: Storyville era teatro di innumerevoli risse e di molti delitti e, quando nel porto furono ancorate alcune navi da guerra, la segretaria della marina degli Stati Uniti intervenne energicamente ordinando la chiusura immediata di tutte le case di piacere, o meglio denominate da noi comuni mortali: i bordelli, e di gran parte dei locali pubblici. Così i musicisti jazz si ritrovarono senza lavoro, e molti, come Oliver, La Rocca, Sydney Bechet o Jelly Rool Morton, migrarono verso le grandi metropoli del nord.

Voci correlateModifica

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