Asia Times

periodico

Asia Times (in cinese: 亞洲時報) è un'agenzia di stampa e un sito web in lingua inglese, che pubblica notizie di politica, economia, attualità e cultura con riferimento al continente asiatico. La sua sede è a Hong Kong.[1]

Asia Times
sito web
Logo
Logo
URLwww.asiatimes.com
Tipo di sitoagenzia di stampa
LinguaInglese, cinese
Registrazionefacoltativa
Lancio1999
Stato attualeattivo

Al 2020, Asia Times pubblica contenuti nelle seguenti lingue: inglese, arabo, cinese tradizionale e semplificato, filippino, indonesiano, coreano e vietnamita. Quattordici anni prima, il The New York Times ha recensito molto positivamente la versione attuale dell'agenzia-stampa Asia Times per la sua attività di servizio.[2]

StoriaModifica

Nel '95, il magnate dei media thailandese Sondhi Limthongkul, ex vertice dell'Alleanza Popolare per la Democrazia, fondò a Bangkok il giornale a stampa chiamato Asia Times, che cessò di esistere il 26 giugno 1997[3], una settimana prima che la svalutazione del baht thailandese scatenasse la crisi finanziaria asiatica. Due anni più tardi, fu lanciato il sito omonimo, che rimase di aspetto sostanzialmente invariato fino al 2016.

Un gruppo di ex giornalisti del quotidiano soppresso decise[quando] di dare vita a Asia Times Online come continuazione ideale dello storico giornale a stampa[17 luglio 2020].[4]Si verificò[quando] anche un passaggio del timone al nuovo editore Uwe Parpart[5] e alla direzione di Cecil Ho, ex direttore finanziario di ReOrient Group Limited.

Fra il 3 luglio 2014 e il 24 febbraio 2015 fu perfezionato il trasferimento della titolarità del marchio Asia Times al nuovo editore Asia Times Holdings Limited, denominazione registrata a Hong Kong, con relativo seriale e identificazione del font.[6] Asia Times era già in uso dal gennaio del 1999.[6]

Nel febbraio del 2019, il dominio assunse il prefisso www (www.asiatimes.com), cambiò nuovamente design rispetto al restyling di tre anni prima e debuttò in una versione multilingue.[senza fonte]

Fra i suoi giornalisti di rilievo storico, si ricordano l'editorialista conservatore Oswald Spengler[7] (1880-1936); l'architetto urbanista Henry C K Liu, portavoce di un gruppo finanziario newyorkese.[8]; il giornalista brasiliano Pepe Escobar (n. 1954), curatore della rubrica The Roving Eye[9], analista dei media finanziati dai governi russi (l'emittente radiotelevisiva RT e l'agenzia Sputnik), iraniani (Press TV) e del Qatar (Al Jazeera)[10], che dai primi anni '90 si è occupato di Medio Oriente e Afghanistan.[11]

NoteModifica

  1. ^ (EN) About us — Bridging East and West, su Asia Times Online, 2011. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2017).
  2. ^ (EN) Vaudine England, Asia's English readers miss in-depth media — Business — International Herald Tribune, in The New York Times, 28 maggio 2006. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato il 18 dicembre 2014).
  3. ^ (EN) Asia Times, su Small Wars Journal. URL consultato il 2 novembre 2022.
  4. ^ (EN) Heinz Duthel, Duthel Thailand Guide III: Isan, Books on Demand, 2015, p. 230, ISBN 978-3-7347-7980-0. URL consultato il 2 novembre 2022.
  5. ^ (EN) David P. Goldman - Tablet Magazine – Jewish News and Politics, Jewish Arts and Culture, Jewish Life and Religion, su Tablet. URL consultato il 2 novembre 2022.
  6. ^ a b (EN) ASIA TIMES Trademark of Asia Times Online (Holdings) Limited - Registration Number 4691772 - Serial Number 86328077, su Justia Trademarks. URL consultato il 2 novembre 2022.
  7. ^ (EN) The Complete Spengler, su Asia Times, 19 novembre 2006. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2006).
  8. ^ (EN) The Complete Henry C K Liu, su Asia Times, 7 novembre 2006. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2006).
  9. ^ (EN) The Best of Pepe Escobar, su Asia Times, 12 luglio 2011. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2011).
  10. ^ (EN) Al Jazeera bio and articles of Pepe Escobar, su Al Jazeera. URL consultato il 2 novembre 2022.
  11. ^ (EN) Dinesh Sharma e Uwe P. Gielen, About the Contributors, in The Global Obama: Crossroads of Leadership in the 21st Century, Routledge, 2013, ISBN 978-1-84872-625-3.

Collegamenti esterniModifica