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AIRC
Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro
AIRC logo.png
TipoONP
Fondazione1965
Sede centraleItalia Milano
Altre sedi17 comitati regionali
Area di azioneItalia, San Marino
PresidentePier Giuseppe Torrani
Sito web e Sito web
Cioccolatini della Ricerca AIRC 2016

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro (conosciuta anche come AIRC) è un ente privato senza fini di lucro nato nel 1965 grazie all'iniziativa di alcuni ricercatori dell'Istituto dei tumori di Milano, fra cui il prof. Umberto Veronesi e il prof. Giuseppe Della Porta, e al sostegno di alcuni imprenditori milanesi tra i quali spiccano Aldo Borletti (La Rinascente) e Camilla Ciceri Falck (acciaierie Falck) che ne diventa presidente.

Nel 1966 vi entrano altri rappresentanti di importanti aziende italiane, come Silvio Tronchetti Provera (Pirelli), Laura Camerana Nasi (Fiat), Anna Bonomi Bolchini (gruppo Bonomi) e Italo Monzino (Standa).

Su proposta della Pirelli entra nel Consiglio anche Guido Venosta in qualità di vicepresidente e poi, dal 1976, di presidente. Con quelle cariche Guido Venosta la sviluppa e la gestisce fino al 1996, anno in cui ne diventa presidente onorario.[1]

Indice

AttivitàModifica

Dall'anno della sua nascita AIRC si impegna a:

  • raccogliere fondi e finanziare progetti di ricerca oncologici svolti presso laboratori universitari, ospedali e istituti scientifici;
  • assegnare borse di studio a giovani ricercatori in modo da migliorare le loro conoscenze e abilità;
  • coinvolgere ed informare il pubblico sui progressi compiuti dalla ricerca oncologica.

Ogni anno AIRC, a seguito di un lavoro di valutazione che viene effettuato dal comitato tecnico-scientifico (composto da scienziati oncologi provenienti da tutta Italia, affiancati da più di 600 ricercatori stranieri), provvede a distribuire i fondi raccolti tra i progetti di ricerca che vengono ritenuti validi.

La Fondazione riepiloga e divulga l'andamento dei più rilevanti risultati nella ricerca oncologica tramite il notiziario "Fondamentale" che attualmente (2019) è al suo XLVII anno di pubblicazioni.

Nel 2019 l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro diviene una Fondazione.

FinanziamentoModifica

AIRC raccoglie i fondi da destinare alla ricerca oncologica attraverso iniziative nazionali.

Nel 2015 AIRC conta 17 Comitati Regionali (Abruzzo-Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte-Valle d'Aosta, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto) e gode del supporto e del sostegno di circa 4.500.000 sostenitori e di circa 20.000 volontari, che prestano gratuitamente la loro opera a sostegno della ricerca in occasione degli eventi organizzati dalla Fondazione.

L'AIRC è stata negli anni '80 una delle prime associazioni senza scopo di lucro italiane a costituire una propria fondazione come entità giuridica autonoma (la FIRC), capace di accettare donazioni e di acquistare beni, che andavano a costituire un patrimonio separato non aggredibile dai creditori, vincolato agli scopi ed una fonte di autofinanziamento che permetteva anche di non perdere la natura ed i benefici previsti dalla legge a favore delle delle Onlus e delle associazioni riconosciute dallo Stato.[2]<[3]

Eventi ed iniziativeModifica

Gli eventi principali di AIRC per raccogliere fondi sono:

- Le Arance della Salute, nell'ultimo sabato di gennaio di ogni anno;

- L'Azalea della Ricerca, in occasione della Festa della Mamma (seconda domenica del mese di maggio);

- I Cioccolatini della Ricerca, nel mese di novembre;

- Giornata mondiale contro il tabacco, per riflettere sul tumore al polmone;

- I Giorni della Ricerca, nel mese di novembre.

NoteModifica

  1. ^ Mio nonno Guido Venosta: una vita contro il cancro, al servizio dell'AIRC - giuseppecaprotti.it, in giuseppecaprotti.it, 7 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  2. ^ Censis, Forum per la ricerca biomedica, Ricerca biofarmaceutica. Risorse, soggetti e valori, Franco Angeli, 2004, p. 102, ISBN 8846455460, OCLC 55947181.
  3. ^ Davide Guzzi, Le fondazioni. Nascita e gestione, Edizioni FAG Srl, 2007, p. 55, ISBN 8882336395, OCLC 799789255.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 9324 4864