Atropo

Moira/Parca mitologica simboleggiante l'inevitabile
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Nella mitologia greca, Àtropo (in greco: Ἄτροπος, cioè in nessun modo, l'immutabile, l'inevitabile) era una delle tre Moire (o Parche, nella mitologia romana), figlia, secondo una versione, della Notte o, secondo un'altra, di Zeus e di Temi (o Mnemosine).

Le Tre Parche, particolare dal Trionfo della Morte, arazzo fiammingo, 1520 ca.

Nella mitologia viene citata anche per aver condizionato il destino di Meleagro.

Il mitoModifica

 
Atropo con le sorelle

Àtropo, la più anziana (Esiodo, Scudo, 259: ... non era una grande dea, ma certamente alle altre superiore e più anziana...) delle tre sorelle, colei che non si può evitare, l'inflessibile; rappresenta il destino finale della morte d'ogni individuo poiché a lei era assegnato il compito di recidere, con lucide cesoie, il filo che ne rappresentava la vita, decretandone il momento della morte.

Èaco (Αἰακός) è il giudice che controlla nel Tartaro se le persone vi entrano contro il volere di Atropo.

BibliografiaModifica

FontiModifica

ModernaModifica

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