AuthorHouse

casa editrice statunitense
AuthorHouse
StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione1997
Sede principaleBloomington, Indiana
GruppoAuthor Solutions, controllata di Najafi Companies
Settoreeditoriale
Prodottilibri, e-book
Sito webauthorhouse.com/
AuthorHouse
sito web
URLauthorhouse.com
Tipo di sitoeditoria a pagamento di e-book e libri a stampa
LinguaInglese
Registrazioneno
Scopo di lucro
ProprietarioAuthor Solutions, controllata di Najafi Companies
Lancio1997
Stato attualeattivo

AuthorHouse, in precedenza nota come 1stBooks, è una casa editrice con sede negli Stati Uniti d'America, basata sull'autoedizione e la tecnologia della stampa su richiesta di libri cartacei.[1] È proprietà di Author Solution, una società controllata dalla Najafi Companies.

StoriaModifica

Fondata a Bloomington nell'ndiana nel gennaio del 1997, a giugno stesso anno pubblicò il primo e-book gennaio 99, e due anni dopo avviò il servizio di print-on-demand per produrre libri cartacei.
Secondo il sito della casa editrice, a partire dal '97 sono stati pubblicati più di 70.000 titoli relativi a 50.000 autori.[2]

A maggio del 2004, fu aperto una sede a Milton Keynes nel Regno Unito e a ottobre dell'anno seguente AuthirHouse si aggiudicò dil premio per le piccole imprese dell'anno alla Camera di Commercio dell'Indiana, vincendo anche il Silver Award nella categoria del settore terziario.[3]

Il gruppo d'investimento californiano Bertram Capital ha acquistato AuthorHouse nel 2007 da Gazelle TechVentures, precedente proprietaria di AuthorHouse a partire dal 2002. Cinque anni più tardi, Bertram Capital fondò la società Author Solutions che acquisì il concorrente iUniverse, trasferendo la sua sede operativa a Bloomington nell'Indiana.[4][5]

Glie-book e i libri cartacei sono acquistabili tramite il sito o tramite rivenditori terzi.

ControversieModifica

Ad agosto del 2006 il tribunale distrettuale del Kansas ha ingiunto ad AuthorHouse il pagamento di 230 000 dollari a titolo risarcitorio all'autrice di romanzi Rebecca Brandewyne e di altri 20 000 a ciascuno dei suoi genitori, e di ulteriori 240 000 dollari in danni punitivi, a seguito della pubblicazione di un libro scritto dall'ex marito ritenuto "dannoso" e diffamatorio nei loro confronti.

Sebbene la sentenza riconobbe come AuthorHouse avesse adottato un modello di business, che poneva in capo agli autori il maggior grado di responsabilità dei contenuti delle opere, nel caso di specie fu rilevato che AuthorHouse rimase neutrale anche dopodiché venne portata a conoscenza del fatto che il libro potesse contenere frasi diffamatorie.[6]

NoteModifica

  1. ^ Sarah Glazer, Come diventare editori di sè stessi, in The New York Times Book Review, 24 aprile 2005.
  2. ^ Come pubblicare un libro ed essere pubblicati, su authorhouse.com.
  3. ^ I premi BKD Indiana Excellence Awards, in Indianapolis Business Journal, 22 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 27 June 2006).
  4. ^ Author Solutions, Inc. completes acquisition of iUniverse, Bloomington, Indiana, Author Solutions, LLC, 9 ottobre 2007. URL consultato il 2 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2018).
  5. ^ Motoko Rich, Gli autoeditori si moltiplicano in proporzione agli autori che pagano il conto, in The New York Times, 27 gennaio 2009. URL consultato il 28 gennaio 2009 (archiviato il November 11, 2012).
  6. ^ Claire Kirch, AuthorHouse ingiunta a pagare un risarcimento, in Publishers Weekly, 8 agosto 2006. URL consultato l'8 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2009).

Collegamenti esterniModifica