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Statua del Peshwa Bajirao I a cavallo, situata fuori dal Shaniwar Wada (Palazzo Shaniwar) a Pune

Bajirao I (18 agosto 170028 aprile 1740) è stato un generale indiano, Peshwa (Primo Ministro) del quarto imperatore Maratha, Shahu, dal 1720 fino alla morte. È conosciuto con altri nomi, Ballal Bajirao e Thorale Bajirao. È stato anche famoso con il soprannome "Rau" (in lingua marathi 'राऊ'). A Bajirao fu affidato il compito di guidare le truppe, con cui allargò i confini dell'impero Maratha, soprattutto al nord. Grazie alle sue gesta l'impero ha poi potuto raggiungere il massimo splendore durante il regno di suo figlio, venti anni dopo la sua morte.

Indice

Pune CapitaleModifica

Nel 1728, Bajirao spostò la capitale amministrativa dell'impero Maratha da Satara alla città di Pune. Il suo generale, Bapuji Shripat, riuscì a persuadere alcune delle famiglie più ricche della città di Satara a trasferirsi a Pune, città che divise poi in 18 peths (borghi).

Vita familiareModifica

La prima moglie di Bajirao fu Kashibai, che era la figlia di Mahadji Krishna Joshi e Shiubai di Chas, una ricca famiglia di banchieri.[1] La loro unione fu felice[2] e insieme ebbero tre figli: Balaji Baji Rao (conosciuto anche come "Nanasaheb"), Raghunath Rao (chiamato "Ragoba") e Janardhan Rao (morto in tenera età). Nanasaheb fu nominato successore di Bajirao come Peshwa di Chhatrapati Shahu nel 1740.

Sebbene Baji Rao fosse essenzialmente monogamo[2], sia per natura che per tradizione di famiglia, per scopi puramente politici prese una seconda moglie, Mastani, che era figlia del re indù Chhatrasal di Bundelkhand e della sua concubina musulmana. Nel 1734 Mastani diede alla luce il loro figlio chiamato Shamsher Bahadur e cresciuto come musulmano.

MorteModifica

 
Monumento funebre di Bajirao a Raverkhedi.

Bajirao morì il 28 aprile 1740, all'età di 39 anni. Morì per una febbre improvvisa, probabilmente una insolazione. In quel momento era diretto a Delhi con 100 mila truppe sotto il suo comando, accampati nel distretto di Khargon, vicino alla città di Indore. È stato cremato lo stesso giorno, a Raverkhedi sul fiume Narmada. Gli Scindias costruirono uno chhatri come monumento funebre in questo luogo.

Tattiche in battagliaModifica

 
Una nota informativa proprio sotto la statua di Bajirao, lo descrive come un "RannMard" o "Eroe del campo di battaglia"

Bajirao è famoso per i rapidi movimenti tattici in battaglia della cavalleria, per cui l'appellativo ricorrente di Generale di cavalleria.

Bajirao si concentrava sullo sfruttare il terreno e la posizione per tagliare le linee di rifornimento nemiche con rapide incursioni delle truppe. Seguì le tattiche tradizionali dell'impero Maratha di accerchiare il nemico velocemente, assalendo il nemico alle spalle, e attaccando da direzioni non previste, distraendo il nemico, e dettando dunque le regole del campo di battaglia.

NoteModifica

  1. ^ Sandhya Gokhale, The Chitpavans: social ascendancy of a creative minority in Maharashtra, 1818–1918, Sandhya Gokhale, 2008, p. 82, ISBN 978-81-8290-132-2.
  2. ^ a b J. L. Mehta, Advanced study in the history of modern India, 1707-1813, Slough, New Dawn Press, Inc., 2005, p. 124, ISBN 978-1-932705-54-6.

Letture aggiuntiveModifica

  • Palsolkar, Col. R. D. Bajirao I: Un formidabile generale di cavalleria, India: Reliance Publishers, 248pp, 1995, ISBN 81-85972-93-1.
  • Paul, E. Jaiwant. Baji Rao - The Warrior Peshwa, India: Roli Books Pvt Ltd, 184pp, ISBN 81-7436-129-4.
  • Dighe, V.G. Peshwa Bajirao I e l'espansione Maratha, 1944
  • N. S. Inamdar, Rau (1972), un romanzo storico su Bajirao. (Marathi)
  • Godse, D. G. Mastani, Popular Prakashan, 1989 (Marathi)

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