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Battaglia di Solicinium

Battaglia di Solicinium
parte dei conflitti romano-alemannici
Alemanni expansion.png
Espansione degli Alemanni, con indicate le battaglie contro i Romani
Data368
LuogoGermania
EsitoVittoria dei Romani
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia di Solicinium fu combattuta nel 368 tra l'esercito romano guidato dall'imperatore Valentiniano I e gli Alemanni.

Contesto storicoModifica

Nella primavera di quell'anno, probabilmente a pasqua, un capo alamanno di nome Rando aveva passato il Reno e aveva attaccato Muguntiacum (Magonza), facendo un gran numero di prigionieri e ritirandosi nel proprio territorio. Valentiniano aveva ordinato all'esercito dell'Italia e dell'Illirico di muoversi, sotto il comando del comes Sebastiano, contro gli Alemanni, probabilmente dalla Rezia. Valentiniano in persona prese il comando di un grande esercito e mosse, affiancato dai magistri militum d'Occidente Giovino e Severo, contro il nemico: è da notare il fatto che Graziano, il figlio di appena nove anni di Valentiniano che venne nominato co-augusto il 4 agosto del 367, seguiva il padre nella campagna.

Gli Alemanni non tentarono di difendere il proprio territorio contro questo grande esercito, ma scelsero di riunire le proprie forze su di una montagna difficilmente accessibile, dalle parti di Solicinum. L'esatta posizione di Solicinum non è nota, perché la descrizione di Ammiano Marcellino della campagna di Valentiniano non indica chiaramente se l'attacco venne portato al di sopra o al di sotto del fiume Meno: Glauburg (nel circondario Wetteraukreis) e Rottenburg am Neckar sono stati proposti come possibili estremi settentrionale e meridionale per il luogo di questa battaglia.

BattagliaModifica

Valentiniano, avventuratosi in una esplorazione in prima persona del campo di battaglia, cadde in un'imboscata tesagli da un contingente alemanno, mettendo a repentaglio la propria vita. Le truppe romane attaccarono l'altura da tre lati, riuscendo a raggiungere la sommità, dove si ricongiunsero, e a spingere gli Alemanni giù per il lato nord della montagna, nella direzione in cui si trovava Sebastiano. Gli Alemanni si salvarono da una distruzione completa solo grazie al calar della notte.

ConseguenzeModifica

Valentiniano tornò a Treviri, dove celebrò la vittoria riportata a Solicinium. Decise poi di dedicare la propria attenzione alla frontiera della Gallia.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Drinkwater, John, "Ammianus, Valentinian and the Rhine Germans", Late Roman World and Its Historian: Interpreting Ammianus Marcellinus, Drijvers, Jan Willem (ed.), Routledge, 1999, ISBN 041520271X, p. 128.
  • Gibbon, Edward, The Decline and Fall of the Roman Empire, Cap. XXV "Defence of the Gallic Frontier".

Voci correlateModifica

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