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Bit-Nik

gruppo musicale italiano

Storia del gruppoModifica

I Bit-Nik si formano nel 1964 a Genova, dall'incontro tra cinque amici appassionati di musica e in particolare dal beat, che citano - sia pure storpiandone la grafìa - anche nel nome.

Dopo aver ottenuto il contratto discografico con la Meazzi e dopo l'incisione del primo 45 giri, Preghiera per un amico beat, Pino Fasce abbandona il gruppo, che continua l'attività come quartetto, pubblicando il secondo 45 giri nel 1967, Manifesto beat, canzone considerata uno dei simboli del movimento beat italiano (e come tale verrà inserita da Giulio Tedeschi nel 1989 nella compilation Oracolo).

Suonano anche come session man in alcuni dischi di altri artisti pubblicati dalla loro casa discografica, ad esempio in Finché c'è vita c'è speranza/La terra, 45 giri di Bebo and Beba.

Nello stesso anno collaborano con Dario Fo, scrivendo le musiche della commedia La passeggiata della Domenica: nel corso della tournée con Fo hanno modo di esibirsi in alcuni dei più grandi teatri italiani, come il Regio di Parma e il Metastasio di Prato.

L'anno successivo partecipano e vincono il Tour della canzone, e sono spesso ospiti di programmi televisivi come Chissà chi lo sa?; in questo periodo entra Gianni Mondini al posto di Perazzo.

Incidono anche una cover di Hello goodbye dei Beatles e una loro versione di Ho difeso il mio amore, cover di Nights in White Satin dei Moody Blues (incisa prima dai Profeti) e poi anche dai Nomadi.

Nelle loro ultime canzoni, tornati ad una formazione a 5 con l'ingresso di Mauro Dassio, proveniente dai Bats, si staccano dal beat per avvicinarsi al rhythm 'n' blues, usando spesso una sezione di fiati; nel 1969 evolvono ulteriormente il loro stile, accostandosi al nascente progressive: questi nuovi brani però restano inediti fino al 1997, quando vengono pubblicati dalla On Sale Music in un cd che racchiude anche tutte le canzoni pubblicate su 45 giri.

Delusi dall'atteggiamento della Meazzi, i Bit-Nik decidono di sciogliersi; si riformano nuovamente nel 2001 in una formazione a 5 (che in realtà comprende sia Mondini che Perazzo, che si alternano negli spettacoli) per riprendere l'attività concertistica, che continua tuttora, incidendo anche un nuovo album nel 2004.

FormazioneModifica

DiscografiaModifica

45 giriModifica

CDModifica

CompilationModifica

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Bit-Nik
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce Bit-Nik
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del Rock italiano, Milano, Arcana Editrice, 1993, alla voce Bit-Nik, pag. 43.
  • Tiziano Tarli, Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera gialla, edizioni Castelvecchi, Roma 2005; (alla voce Bit-Nik, pag. 137)
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006 (alla voce Bit-Nik, pagg. 21-22)
  • Enzo Mottola, Bang Bang! Il Beat Italiano a colpi di chitarra, Bastogi Editrice Italiana, 2008
  • Alessio Marino, BEATi voi!, Viguzzolo, Beat Boutique 67, (intervista a Mauro Boccardo)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su bit-nik.it.
  • Facebook: Bit-Nik la leggenda del rock e non solo
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