Brachetto d'Acqui passito

vino DOCG piemontese
Brachetto d'Acqui passito
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)8,0 t
Resa massima dell'uva45%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,0% (15% dopo l'appassimento)
Titolo alcolometrico
minimo del vino
16,0% di cui almeno l'11% svolto
Estratto secco
netto minimo
20,0 g/l
Riconoscimento
TipoDOCG
Istituito con
decreto del
30/11/11  
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Brachetto d'Acqui passito è un vino a DOCG[1]

Zona di produzioneModifica

Il territorio dei comuni di Vesime, Cessole, Loazzolo, Bubbio, Monastero Bormida, Rocchetta Palafea, Montabone, Fontanile, Mombaruzzo, Maranzana, Quaranti, Castel Boglione, Castel Rocchero, Sessame, Castelletto Molina, Calamandrana, Cassinasco, Nizza Monferrato in provincia di Asti e

Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Alice Bel Colle, Strevi, Ricaldone, Cassine, Visone in provincia di Alessandria

Vitigni con cui è consentito produrloModifica

  • Brachetto minimo 97%;
  • Altri vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte per un massimo del 3%

Tecniche di produzioneModifica

Sono ammessi solo vigneti collinari

Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 4 000 ceppi/ha.

L'allevamento è consentito solo a controspalliera

È vietata ogni pratica di forzatura. Ma è consentita l'irrigazione di soccorso.

L'appassimento delle uve può essere condotto sulla pianta e/o in ambienti chiusi

Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG.

Richiede l'invecchiamento almeno fino al 1º ottobre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

Caratteristiche organoletticheModifica

  • colore: rosso rubino di media intensità talvolta tendente al granato;
  • Odore: aroma muschiato, molto delicato, caratteristico del vitigno Brachetto, talvolta con sentore di legno;
  • Sapore: dolce, aroma muschiato, armonico, vellutato, talvolta con sentore di legno;
  • Zuccheri residui: minimo 50,0 g/l

Informazioni sulla zona geograficaModifica

Le caratteristiche del "Brachetto d'Acqui" docg sono date principalmente dal territorio di produzione, l'Alto Monferrato. All'interno della zona di produzione, ripartita su 26 comuni tra la provincia di Asti ed Alessandria, si trovano terreni di composizione argillosa nella zona di Nizza Monferrato mentre nell'acquese vi è presenza di sabbia e limo. Queste caratteristiche influiscono nettamente ed in modo rilevante sulle sfumature olfattive delle uve prodotte e dei vini derivanti.[1]

Cenni storiciModifica

Precedentemente all'attuale disciplinare questo vino è stato riconosciuto DOC con DPR 13.08.1969 (G.U. 282 - 07.11.1969), successivamente è stato riconosciuto DOCG con DM 24.04.1996 (G.U. 132 - 07.06.1996), modificato con DM 28.02.2011 (G.U. 61 - 15.03.2011) e infine modificato con DM 30.11.2011 (Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP)[1]

Abbinamenti consigliatiModifica

ProduzioneModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica