Presso la religione induista, per buddhi si intende l'intelletto, l'intelligenza, intese come la facoltà di comprendere (bodhanaat Buddhih); esso svolge le funzioni di decodifica, comprensione delle informazioni provenienti dalla mente (manas), ciò è possibile grazie a jñāna e vijñāna (conoscenza e scienza).

L'importanza dell'intelletto è testimoniata dal numero di sinonimi esistenti per descriverlo. La sua sede è alla sommità del capo; è legato permanentemente con il corpo causale, per mezzo della mente.

Secondo Rudolf Steiner buddhi o spirito vitale è la parte del corpo eterico modificata dall'io.[1]

NoteModifica

  1. ^ Rudolf Steiner, Il Vangelo di Giovanni, Editrice antroposofica, 2014, p. 31, ISBN 978-88-7787-427-6.

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