Buddhi

concetto della religione induista

Presso la religione induista, per buddhi si intende l'intelletto, l'intelligenza, intese come la facoltà di comprendere (bodhanaat Buddhih); esso svolge le funzioni di decodifica, comprensione delle informazioni provenienti dalla mente (manas), ciò è possibile grazie a jñāna e vijñāna (conoscenza e scienza).

L'importanza dell'intelletto è testimoniata dal numero di sinonimi esistenti per descriverlo. La sua sede è alla sommità del capo; è legato permanentemente con il corpo causale, per mezzo della mente.

Secondo Rudolf Steiner buddhi o spirito vitale è la parte del corpo eterico modificata dall'io.[1]

In alcune tradizioni dell'induismo, Buddhi viene personificata come una figlia del dio Brahma e sposa di Ganesha[2]

NoteModifica

  1. ^ Rudolf Steiner, Il Vangelo di Giovanni, Editrice antroposofica, 2014, p. 31, ISBN 978-88-7787-427-6.
  2. ^ Yuvraj Krishan, The Origins of Gaṇeśa, in Artibus Asiae, vol. 43, n. 4, Artibus Asiae Publishers, 1981–1982, pp. 285–301, DOI:10.2307/3249845, JSTOR 3249845.

Voci correlateModifica