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Bolognino Zaltieri, il Buon Evento e altre figure allegoriche. (Le immagini de i dei antichi di Vincenzo Cartari, 1592)

Il Buon Evento era una divinità minore del pantheon romano.

Ebbe fra gli antichi romani un culto particolare: aveva il suo tempio in Roma. Sul Campidoglio vi era una statua realizzata da Prassitele, che nella mano destra aveva una patera e nella sinistra una spiga ed un papavero, e con una benda sopra la fronte. La statua era avviancata a quella della Buona fortuna, sempre realizzata da Prassilete[1]. Sempre Plinio ci dice che sul Campidoglio vi era un'ulteriore statua del Buon Evento, questa di Eufranore, che lo storico descrive come un giovane che nella mano destra ha una patera (una coppa) e nella sinistra spicam ac papaveram tenes[2][3].

Questo Dio non s'invocava se non nei casi particolari, a differenza della Fortuna, che si credeva influisse sul corso degli avvenimenti della vita quotidiana[4].

NoteModifica

  1. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis historia, Libro 36, § 23.
  2. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis historia, Libro 34, § 77.
  3. ^ Guy De Tervarent, Veritas and Justitia Triumphant, Vol. 7, Journal of the Warburg and Courtauld Institutes, 1944, pp. 95-101.
  4. ^ F. S. Villarosa, Dizionario mitologico-storico-poetico, vol. I, Napoli, Tipografia Nicola Vanspandoch e C., 1841, p. 65.