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Il gigante dei mari paleozoiciModifica

Questo animale era di dimensioni gigantesche: alcuni resti fossili della conchiglia fanno pensare a esemplari lunghi quasi nove metri, anche se successivi studi hanno ipotizzato dimensioni leggermente maggiori. In ogni caso, le dimensioni colossali di questo cefalopode lo rendevano probabilmente un superpredatore del suo habitat. Probabilmente il camerocerato viveva in acque profonde, dal momento che una conchiglia di tali dimensioni e tale rigidità avrebbe impedito all'animale di manovrare il suo corpo in acque basse. È probabile che le sue prede fossero scorpioni di mare (ad es. Megalograptus), grandi trilobiti e altri cefalopodi di dimensioni minori, che catturava con i lunghi tentacoli presenti sul capo.

Confusione tra le specieModifica

Il genere Cameroceras è stato usato in modo non corretto come “cestino dei rifiuti” per una serie di fossili di grandi nautiloidi a forma conica, tra cui Endoceras, Vaginoceras e Meniscoceras. I generi Cameroceras ed Endoceras sono a volte considerati differenti stadi di crescita di uno stesso genere.

La prima specie descritta fu Cameroceras trentonense, denominata da Conrad nel 1842 sulla base di resti fossili rinvenuti nella Trenton Limestone dello stato di New York.

BibliografiaModifica

  • Flower, Rousseau H. 1955. Status of Endoceroid Classification. Journal of Paleontology 29: 329–371.
  • Haines, Tim, & Chambers, Paul. 2005. The Complete Guide to Prehistoric Life. BBC Books, London.
  • Sweet, Walter C. Cephalopoda—General Features in Treatise on Invertebrate Paleontology, Part K, Mollusca 3. Geological Society of America, and University of Kansas Press. Page K5.
  • Teichert, C. 1964. Endoceratoidea in Treatise on Invertebrate Paleontology, Part K, Mollusca 3. Geological Society of America, and University of Kansas Press. Page K174.
  • Teichert, C., and B. Kummel 1960, Size of Endocerid Cephalopods; Breviora Mus. Comp. Zool. No. 128, 1–7.

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