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Cappella di Santa Barbara (Grosseto)

edificio religioso di Grosseto
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la cappella scomparsa di Grosseto situata a Porta Vecchia, vedi Cappella di Santa Barbara a Porta Vecchia.
Cappella di Santa Barbara
Cappella di Santa Barbara Grosseto Fortezza 2019 (2).jpg
L'ex cappella di Santa Barbara nel 2019
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàGrosseto
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSanta Barbara
Diocesi Grosseto
Consacrazione1594
Sconsacrazioneinizi XX secolo

Coordinate: 42°45′42.72″N 11°07′01.75″E / 42.761867°N 11.117153°E42.761867; 11.117153

La cappella di Santa Barbara è un ex luogo di culto cattolico di Grosseto.

L'edificio sorge all'interno del bastione Fortezza, cittadella fortificata delle mura di Grosseto, e forma insieme ad altri fabbricati il complesso delle "casette cinquecentesche", che si affaccia sulla piazza d'Armi di fronte al Cassero Senese.

StoriaModifica

La piccola cappella militare sorse nel 1594 quando venne completata la cittadella fortificata delle mura medicee; portava la dedicazione di Santa Lucia, dal nome della chiesa di Santa Lucia demolita per l'edificazione dell'omonimo baluardo del bastione Fortezza.[1] La cappella fu poi dedicata a Santa Barbara, come ricorda lo storico Francesco Anichini nel 1751.[1]

La cappella di Santa Barbara fu aperta al culto finché fu sede del Distretto militare di Grosseto (istituito nel 1840), poi sconsacrata agli inizi del XX secolo.[1] Nel 1924 vennero rimosse le salme di Francesco Dardinella, patrizio fiorentino, e della contessa Anna Camilla Petrucci Tolomei, tumulate al suo interno, per la trasformazione della chiesa in ambienti militari.[1] Spogliato delle funzioni militari al termine della seconda guerra mondiale, l'edificio insieme all'intero complesso delle "casette cinquecentesche" andò incontro al degrado, finché non iniziò un'opera di studio e restauro complessivo del Cassero Senese e della cittadella avviata nel 1977.[2] La cappella con le casette cinquecentesche furono restaurate tra il 1997 e il 2002.[2]

DescrizioneModifica

 
La lapide commemorativa del 1708

La piccola chiesa, ad aula unica, è inglobata nel complesso di fabbricati del XVI secolo (le cosiddette "casette cinquecentesche") che si affacciano sulla piazza d'Armi, all'interno del bastione Fortezza.

La facciata si presenta con linee piuttosto semplici, con portale d'ingresso, piccolo rosone e strutture murarie rivestite in intonaco; all'interno si notano alcune tracce di affreschi, verso il luogo dove si trovava l'altare, mentre sulla parete destra è visibile una lapide marmorea datata 1708 in ricordo della contessa Anna Camilla Petrucci Tolomei che qui era sepolta.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Santa Barbara nella Fortezza di Grosseto, su Atlante Storico Topografico del Comune di Grosseto (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).
  2. ^ a b Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, Grosseto visibile. Guida alla città e alla sua arte pubblica, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 159, 166.

BibliografiaModifica

  • Eugenio Maria Beranger, Fonti per lo studio delle mura di Grosseto dal 1767 al 1950 (PDF), Roma, Paleani Editore, 1987.
  • Mariano Boschi, Grosseto e le sue mura, Ghezzano, Felici Editore, 2014.
  • Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, Grosseto visibile. Guida alla città e alla sua arte pubblica, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013.
  • Marcella Parisi, Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero, Siena, C&P Adver Effigi, 2001.
  • Marcella Parisi e Elena Vellati, La fortezza delle mura di Grosseto, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2002.
  • Concetta Polito, Alessandro Marri e Luca Perin, Le mura di Grosseto. Rilievi e studi per il recupero, Firenze, Alinea Editrice, 1990.

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