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Il capping è una delle tappe di maturazione del pre-mRNA a mRNA che consiste nell'aggiunta di un "cappuccio" di 7-metil guanosina al residuo 5-terminale della catena con un insolito legame 5,5' trifosfato. Il primo passaggio del processo maturativo è effettuato grazie ad un enzima di capping dimerico che si associa al dominio fosforilato presente all'estremità carbossi-terminale (CTD) dell'RNA polimerasi (condensazione di una molecola di GTP con il trifosfato dell'estremità del trascritto e metilazione in posizione 7).

Una serie di interazioni sequenziali tra proteine specifiche chiamate "fattori di inizio" (IF, initiation factor) e la subunità ribosomiale minore avviano l'assemblaggio del complesso per la traduzione dell'mRNA. La formazione del complesso di inizio include il riconoscimento per la traduzione del cappuccio in 5' di 7-metil-guanosina-trifosfato (m7G) indirizzato verso il complesso di preinizio da una subunità del complesso multiproteico del ribosoma eIF4, che srotola anche qualsiasi struttura secondaria formata a livello dell'estremità 5'.

Questa reazione di metilazione aumenta l'idrofobicità e la basicità dei gruppi N-terminale presenti, aumentando l'affinità per le proteine specifiche di trascrizione (eIF4) e quindi per il riconoscimento e l'aggancio appropriato dell'mRNA al ribosoma. Può essere importante anche per altri processi essenziali, come lo splicing ed il trasporto. Inoltre questa modificazione rende più stabile l'mRNA, in quanto lo protegge dalle ribonucleasi del citoplasma, e ne permette il giusto verso di lettura nella successiva fase di traduzione da parte dei ribosomi. Successivamente segue l'aggiunta di due gruppi metili ai C'2 dei primi due nucleotidi, così da renderlo più stabile.

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