Cardiopatia reumatica

malattia infiammatoria acuta immunomediata e multiorgano che segue di alcune settimane un episodio di faringite da streptococco di gruppo A (Faringite streptococcica)
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La cardiopatia reumatica fa parte di un quadro generale di febbre reumatica, che è una malattia infiammatoria acuta immunomediata e multiorgano che segue di alcune settimane un episodio di faringite da streptococco di gruppo A (Faringite streptococcica). Nei paesi occidentali la febbre reumatica ha subito una forte diminuzione dell'incidenza negli ultimi quarant'anni grazie al miglioramento delle condizioni socioeconomiche, alla maggiore precocità della diagnosi e quindi del trattamento delle faringiti; nei paesi in via di sviluppo, tuttavia, la febbre reumatica continua ad essere un problema sanitario importante.

MorfologiaModifica

La cardiopatia reumatica è caratterizzata dall'organizzazione del processo infiammatorio acuto che porta a fibrosi, in particolare i lembi valvolari diventano ispessiti e retratti deformandosi permanentemente. Le lesioni microscopiche più caratteristiche a livello cardiaco sono i corpi di Aschoff, focolai di collagene eosinofilo circondato da linfociti (principalmente T), occasionalmente si riscontrano plasmacellule e macrofagi rigonfi, nuclei centrali polilobati e cromatina disposta "a nastro ondulato" detti cellule di Anitschkow. Durante la fase acuta, l'infiammazione diffusa e i corpi di Aschoff si possono repertare a livello del pericardio, del miocardio e dell'endocardio, portando così alla denominazione di pancardite.

PericardioModifica

Nel pericardio l'infiammazione si associa ad un essudato fibrinoso o sierofibrinoso, che porta ad una pericardite a "pane e burro" che in genere si risolve senza sequele;

Endocardio e MiocardioModifica

Le lesioni macroscopiche sono tipiche della forma cronica e sono classicamente a carico delle valvole. Nella valvola mitrale, che è sempre coinvolta (nel 70% dei casi da sola) le cui modificazioni principali, nella fase acuta, sono lembi edematosi e la formazione di verruche sui bordi valvolari disposte "a rosario", che esitano, nella fase cronica, nell'ispessimento dei lembi, la fusione delle commissure, l'accorciamento e la fusione delle corde tendinee (infatti la febbre reumatica è responsabile del 99% dei casi di stenosi mitralica). Nei casi più gravi vi può essere un interessamento anche della valvola aortica. A livello microscopico anche nel miocardio troviamo necrosi fibrinoide e i corpi di Aschoff si ritrovano nel tessuto connettivo, in genere in sede perivasale. Possiamo trovare, inoltre, ispessimenti irregolari dell'endocardio noti come placche di MacCallum.

PatogenesiModifica

Si ritiene che la febbre reumatica acuta sia una reazione da ipersensibilità indotta dagli streptococchi di tipo A, ma l'esatto meccanismo patogenetico rimane sconosciuto nonostante i molti anni di ricerca[1].

Caratteristiche ClinicheModifica

La febbre reumatica è caratterizzata da:

  • poliartrite migrante delle grandi articolazioni
  • cardite
  • noduli sottocutanei
  • eritema marginato della cute
  • corea di Sydenham, detta anche chorea minor o anche ballo di San Vito, un disordine neurologico caratterizzato da movimenti involontari e non finalizzati
  • segni e sintomi aspecifici come febbre, artralgia, livelli citoplasmatici elevati di proteine di fase acuta

NoteModifica

  1. ^ Robbins e Cotran, Le Basi Patologiche delle Malattie, Ed. Elsevier Masson

BibliografiaModifica

A. S. Fauci, E. Braunwald, D. L. Kasper, S. L. Hauser, J. L. Jameson, J. Loscalzo, "Harrison, Principi di Medicina Interna", ISBN 9788838624629

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina