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Carlo Avallone

ammiraglio italiano

BiografiaModifica

Carlo Avallone fu il secondogenito di Angelo Avallone, capitano della Guardia Nazionale borbonica, di antica e nobile famiglia e da Carolina de Gennaro[1]. Fratello del generale Alfredo Avallone e del sindaco di Torre Annunziata (dal 1884 al 1886 e dal 1891 al 1894) Giuseppe Avallone[1]. Sposò a Montevideo nel 1895 Amalia Garron, figlia del ministro residente d'Italia della Repubblica dell'Uruguay. Fu ammiraglio di squadra[1].

Carriera militareModifica

Studiò alla Regia Scuola di Marina di Napoli, e partecipò alle campagne oceaniche col grado di capitano di corvetta assunse il comando della corazzata Andrea Provana, facente parte con le regie navi Amerigo Vespucci e Sebastiano Veniero a Buenos Aires della Stazione Navale Italiana dell'America del Sud. Ufficiale della Regia Marina, noto per il suo contributo, nel campo navale, alla vittoria italiana e degli Alleati durante la prima guerra mondiale. Collaborò con l'ammiraglio Paolo Thaon di Revel, fu sottosegretario di stato alla Marina e poi direttore generale di tutti gli Arsenali d'Italia. Organizzatore tecnico, arricchì di importanti opere militari le Piazzeforti italiane: l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia e l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto, che gli eressero due busti marmorei.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Vincenzo Amorosi, Gli Avallone di Torre Annunziata, Centro Studi Nicola d'Alagno, 2 maggio 2017. URL consultato il 30 dicembre 2018 (archiviato il 30 dicembre 2018).

BibliografiaModifica

  • Almanacco Italiano, Marzocco, Firenze, ISSN 0392-5668, OCLC: 6656087.
  • Stato Maggiore della Marina Italiana, Rivista Marittima, anno X, numero 4, Marina Militare, Tipografia del Senato del Regno, 1877.
  • Fausto Leva, Storia delle campagne oceaniche della regia marina, Ministero della Marina, 1936.

Collegamenti esterniModifica