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Carlo Francesco Lambardi, indicato anche come Lambardo o Lombardo (Arezzo, febbraio 1545Roma, 28 giugno 1619), è stato un architetto italiano del periodo tardo-rinascimentale e del primo barocco, attivo principalmente a Roma.

BiografiaModifica

Nacque ad Arezzo. Ha lavorato sul Palazzo Aldobrandini nel quartiere del Quirinale, la facciata di Santa Prisca e villa Giustiniani al di fuori di Porta del Popolo. Ha scritto un libro sull'alluvione del Tevere.[1]

Durante il regno di Papa Paolo V, fu incaricato di progettare il portico e la facciata in marmo per la chiesa di Santa Francesca Romana nel Foro Romano; questo lavoro fu commissionato dai monaci olivetani di un monastero adiacente alla chiesa.[2]

A settembre del 1588 si trasferì a Mantova alla corte dei Gonzaga, assumendo l'incarico di Prefetto delle Fabbriche Gonzaghesche e progettò il nuovo mauseoleo dei Gonzaga nella chiesa di San Francesco. [3] Lasciò Mantova alla fine dello stesso anno per ritornare a Roma.

Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria in Via, a Roma, ai cui lavori di restauro partecipò intensamente.[4]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN89123728 · ISNI (EN0000 0000 6194 0187 · SBN IT\ICCU\CUBV\087289 · GND (DE123969840 · ULAN (EN500277760 · BAV ADV10494176 · CERL cnp00578342 · WorldCat Identities (EN89123728