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Carlo Santachiara

fumettista e scultore italiano

Carlo Santachiara (Reggiolo, 27 novembre 1937Bologna, 2 novembre 2000) è stato un fumettista, scultore e grafico italiano.

Santachiara si trasferì negli anni cinquanta a Bologna dove conseguì il diploma presso il liceo artistico e successivamente presso l'Accademia delle belle arti.

Già collaboratore del Travaso, creò per i primissimi numeri della rivista Eureka la strip Sordello, con cui vinse un premio al Salone di Lucca.

Come grafico ha pubblicato diversi romanzi a fumetti: Il Caso Limite, Oltre l'Orizzonte, Natura doc, Fanfaneide e Nel paese delle meraviglie: viaggio a fumetti nell'Emilia-Romagna.

BiografiaModifica

Carlo Santachiara nasce a Reggiolo nel 1937. Termina venticinquenne i corsi d'Accademia. Inizia presto il suo magistero nel Liceo Artistico di Bologna, che durerà circa 20 anni.

Disegnatore di straordinario talento, nella sua tipica chiave figurale-simbolica, produce serie nutrite di disegni e grafica e cicli importanti, da “I l sonno della ragione genera mostri”, 1967-'70, ad “Amore, amore, amore, amore mio”, 1969, per citare solo due titoli. Come autore di comics, dal 1962 in avanti, collabora a riviste di Bologna e Milano; pubblica lo straordinario “Il caso limite” romanzo a fumetti in due volumi. Figura in Horaj-Secchi, “Enciclopedia mondiale del fumetto”. Segnalato dal Bolaffi per la Grafica, 1978, e per la Scultura, 1980.

Gli ‘itinerari della memoria' segnano le tappe di un'attività intensa e di singolare significato. Dopo la “Via Crucis”, 1963-'64 per i SS. Saverio e Mamolo in Bologna, Santachiara realizza ben 23 opere per la Certosa di Bologna fra il '66 e il '71. Saranno 38 complessivamente, più quelle di Reggiolo (due installazioni pubbliche): “Aereo in volo”, 1975, Scuole elementari, Monumento ai Caduti, 2000; e altre per il Camposanto (tra cui il gruppo Resurrezione della Tomba Magnani), e singole tombe familiari.

Per la Certosa di Bologna, in particolare, vanno segnalate la Tomba Berselli, 1970; il gruppo scultoreo in bronzo e il cancello della Cella Venturi, 1980-'81; e la garbata irriverenza dell'intervento alla Cripta Fuzzi, 1987. Sue opere figurano in musei e collezioni private in Italia e in Europa. Presente per 40 anni nella vita artistica bolognese, con proiezioni espositive in varie parti del mondo, tra cui il “Salon de Mai”, Parigi (1976) e Art Basilea, Helsinki, Bologna, Adelberg, Milano, Roma, Firenze. Lucca. Esegue la medaglia del 56º Premio Letteratura Viareggio. Ha dato vita a una scultura ricca di temi suggestivi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti.

Dopo la scomparsa, novembre 2000, due importanti eventi-omaggio: “Figure del Novecento 2.”, in Pinacoteca, 2001 e “Carlo Santachiara, Sculture a memoria”, Sala d'Ercole in Comune, tenute entrambe a Bologna, a cura di A. Baccilieri. Inoltre sempre nel 2002 una mostra di sculture e disegni "Le donne di Carlo Santachiara" al Cabaret Voltaire di Bologna presentata da Bettina Dürr; nel 2007 il Comune di Reggiolo, suo paese di nascita, organizza la bellissima mostra di scultura "Émile Gilioli - Carlo Santachiara" nel suggestivo ambiente della Rocca medievale, sempre a cura di A. Baccilieri; e nel 2008 una mostra su Santachiara nel Comune di Sasso Marconi (a cura di O.Magni) mette in evidenza il suo lavoro come disegnatore.

Controllo di autoritàVIAF (EN52603284 · ISNI (EN0000 0000 3872 8882 · LCCN (ENn2004000853 · GND (DE123682150 · WorldCat Identities (ENn2004-000853