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Campanile, Sundbyberg (Svezia)

Émile Gilioli (Parigi, 10 giugno 1911Parigi, 19 gennaio 1977) è stato uno scultore francese, uno dei rappresentanti dell'astrattismo francese degli anni '50[1].

BiografiaModifica

Emile Gilioli è nato a Parigi nel 1911 da una famiglia di calzolai italiani; la famiglia vive che vivono a Parigi lungo il Canal Saint-Martin. Dopo la prima guerra mondiale, la famiglia si stabilirà Nizza.

Nel 1932, Gilioli seguì dei corsi di arti decorative di Nizza, in particolare con Marie Raymond.

Durante la seconda guerra mondiale è a Grenoble, dove conosce Andry Farcy, curatore del Museo di Belle Arti di Grenoble. Qui scopre il cubismo.[2]

Dopo la guerra, Gilioli si è trasferito a Saint-Martin-de-la-Cluze, vicino a Grenoble, dove apre un suo studio. Nel 1947, espone al Salon des réalités nouvelles Parigi.

A partire dal 1954, partecipa a mostre collettive con altri artisti, come Étienne Martin, Alicia Penalba, Marino di Teana, François Stahly, Simone Boisecq o Jean Weinbaum. Nel 1956 si trasferisce a Vaugirard, dove muore nel 1977.[3] Nella sua ultima casa esiste ancora il suo studio.

Opere monumentaliModifica

 
Stele dedicata a Robert Buron, nei giardini del castello di Laval.

NoteModifica

  1. ^ Emile Gilioli, in mchampetier.com. URL consultato il 17 ottobre 2019.
  2. ^ Gilioli, Émile, in treccani.it. URL consultato il 17 ottobre 2019.
  3. ^ Reggiolo: omaggio alla scultura di Emile Gilioli nel 40° di morte, in laliberta.info, 14 maggio 2017. URL consultato il 17 ottobre 2019.

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Collegamenti esterniModifica

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