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Cartone per una vetrata del profeta Daniele di Edward Burne-Jones, 1873

Il cartone in campo artistico è un modello, uno studio preparatorio per la realizzazione di un affresco. Solitamente il cartone si realizza in rapporto di scala 1:1 e pertanto delle stesse dimensioni con le quali il dipinto verrà realizzato.

StoriaModifica

Il cartone preparatorio è uno strumento utilizzato, soprattutto a partire dal Rinascimento, per eseguire affreschi. L'uso del cartone permetteva di riprodurre le stesse immagini su affreschi diversi, e in alcuni casi è possibile notare, per l'identità delle figure, che affreschi eseguiti in sedi diverse erano stati eseguiti utilizzando gli stessi cartoni preparatori.

Cartoni per affreschiModifica

Per gli affreschi il metodo comunemente utilizzato per il trasferimento del disegno realizzato sul cartone nell'intonaco sul quale dovrà essere eseguito il dipinto, consiste nell'annerire con un gessetto nero e carbone il retro del cartone e quindi applicarlo sulla parete.

In alternativa può essere utilizzata la cosiddetta tecnica "a spolvero" che consiste nell "bucherellare" lungo il contorno del cartone e spolverare, dopo avere applicato il cartone sul muro, con della polvere di carbone. Una volta rimosso il cartone, il dipinto sulla parete avrà quindi una traccia.

Un altro metodo è poi l'incisione diretta delle linee guida del cartone, che restano visibili sull'arriccio.

Cartoni per arazziModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cartone d'arazzo.

In questo caso il cartone (quasi sempre già colorato) viene posto sotto l'ordito (in un apposito telaio) e quindi sopra di essa viene tessuto l'arazzo. Questo nel caso di telaio a basso liccio (orizzontale), mentre nel caso di telaio ad alto liccio (verticale), il cartone viene posto alle spalle del tessitore il quale lo copia sull'arazzo vedendone l'immagine riflessa in uno specchio.

Cartoni famosiModifica

I cartoni dei grandi artisti spesso sono tanto interessanti quanto i dipinti, in alcuni casi l'opera non è poi venuta alla luce e di essa sono rimasti solo gli studi. Tra i cartoni più famosi ci sono quello della Scuola di Atene di Raffaello nella Pinacoteca Ambrosiana o la serie di cartone per arazzi, sempre di Raffaello, al Victoria and Albert Museum.

Un celebre cartone di un'opera irrealizzata è quello della Battaglia di Cascina di Michelangelo, destinato al Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze e trafugato durante i tumulti del 1527. Se ne impossessò l'artista Baccio Bandinelli che, secondo la testimonianza di Vasari, li distrusse per la rabbia di non riuscire a riprodurne la forza.

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