Charles François Antoine Morren

naturalista belga (1807 - 1858)

Charles François Antoine Morren (Gand, 3 marzo 1807Liegi, 17 dicembre 1858) è stato un botanico belga.

Charles François Antoine Morren

BiografiaModifica

Morren insegnò fisica presso l'Università di Ghent tra il 1831 e il 1835. Contemporaneamente studiò medicina e si laureò nel 1835. Divenne professore straordinario di botanica presso l'Università di Liegi dal 1835 al 1837 e professore ordinario dal 1837 al 1854. Morren scoprì che il fiore di vaniglia viene impollinato dall'ape Melipone, questo caso si verifica solo in Messico.

Hernán Cortés portò alla scoperta della vaniglia e l'eventuale impollinazione, dato che 300 anni fa questo era ancora da scoprire. Morren fu il primo a scoprire un metodo di impollinazione artificiale, che ha permesso di coltivare la vaniglia nelle colonie francesi.[1]

Era il padre di Charles Jacques Édouard Morren. Morren e suo figlio hanno prodotto la rivista La Belgique horticole, journal des jardins et des vergers.

Alcuni dei 35 volumi furono pubblicati tra il 1851 e il 1885. Fu anche il direttore del giardino botanico dell'Università di Liegi.

Morren coniò il termine fenologia,[2] che si riferisce alla disciplina scientifica che studia i cicli stagionali di animali e piante. Morren utilizzò questo termine durante una conferenza pubblica nel 1849 presso l'Accademia di Bruxelles. Il primo uso del termine fenologia in un documento scientifico risale al 1853 quando Morren pubblicò Souvenirs phénologiques de l'hiver 1852-1853 ("Memorie fenologiche dell'inverno 1852-1853").

PubblicazioniModifica

  • Morren, C. (1838). Recherches sur le mouvement et l'anatomie du Stylidium graminifolium. Mem. Acad. Roy. Scien. et belles lett., Brux.
  • Morren, C. (1853) Souvenirs phénologiques de l'hiver 1852–1853. Bulletin de l'Académie royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique. Tome XX, 1e partie, pp. 160–186.

NoteModifica

  1. ^ Morren, C. (1837) "Note sur la première fructification du Vanillier en Europe" (Note on the first fruiting of vanilla in Europe), Annales de la Société Royale d'Horticulture de Paris, 20 : 331–334. Morren describes the process of artificially pollinating vanilla on p. 333: "En effet, aucun fruit n'a été produit que sur les cinquante-quatre fleurs auxquelles j'avais artificiellement communiqué le pollen. On enlève le tablier ou on le soulève, et on met en contact avec le stigmate une mass pollinique entière, ou seulement une partie de cette masse, car une seule de celles-ci, coupée en huit ou dix pièces, peut féconder autant de fleurs." (In effect, fruit has been produced only on fifty-four flowers to which I artificially communicated pollen. One removes the labellum or one raises it, and one places in contact with the stigma a complete mass of pollen [i.e., pollinium], or just a part of that mass, for just one of these, cut into eight or ten pieces, can fertilize as many flowers.) Available on-line at: Hortalia.org Archiviato il 25 agosto 2016 in Internet Archive.
  2. ^ https://link.springer.com/article/10.1007/s00484-011-0442-5

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