Liegi

città del Belgio
Liegi
comune
(FR) Liège
(NL) Luik
Liegi – Stemma Liegi – Bandiera
Liegi – Veduta
Veduta di Liegi
Localizzazione
StatoBelgio Belgio
RegioneFlag of Wallonia.svg Vallonia
ProvinciaFlag of the Province of Liège.svg Liegi
ArrondissementLiegi
Amministrazione
SindacoWilly Demeyer
Territorio
Coordinate50°38′N 5°34′E / 50.633333°N 5.566667°E50.633333; 5.566667 (Liegi)
Altitudine124 m s.l.m.
Superficie69,39 km²
Abitanti197 355 (01-01-2018)
Densità2 844,14 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale4000-4020, 4030. 4031, 4032
Prefisso04
Fuso orarioUTC+1
Codice INS62063
Nome abitantiliegesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Belgio
Liegi
Liegi
Liegi – Mappa
Sito istituzionale

Liegi (in francese: Liège, in vallone: Lidje, in olandese: Luik, in tedesco: Lüttich) è una città francofona del Belgio, capoluogo dell'omonima provincia nella Regione vallone. La popolazione ammonta a circa 195.000 abitanti (600.000 considerando l'agglomerato urbano). Per numero di abitanti, Liegi è la prima area urbana della Vallonia e la terza del Belgio, dopo gli agglomerati di Bruxelles e Anversa. La città è anche il quinto comune più popolato del Belgio dopo Bruxelles, Anversa, Gand e Charleroi.

La città è situata nella valle della Mosa, nell'est del Belgio, non lontano dai confini con i Paesi Bassi (Maastricht è a circa 33 km (20,5 miglia) a nord) e con la Germania (Aquisgrana è a circa 53 km (32,9 miglia) nord-est). A Liegi, la Mosa incontra il fiume Ourthe. La città fa parte del sillon industriel, l'ex spina dorsale industriale della Vallonia. È ancora il principale centro economico e culturale della regione.

A Liegi c'è un'università, altri college, un teatro di prosa, un'teatro d'opera e altre istituzioni culturali.

Liegi è soprannominata la Cité ardente (La città ardente). Questa espressione è ripresa dal titolo di un romanzo storico del conte Henry Carton de Wiard, nel quale l'autore cerca di celebrare il coraggio degli abitanti della città di fronte al nemico Carlo il Temerario, nel XV secolo. Liegi fece di questo titolo una seconda identità.[1]

Geografia fisicaModifica

La città di Liegi include gli ex comuni di Angleur, Bressoux, Chênée, Glain, Grivegnée, Jupille-sur-Meuse, Rocourt e Wandre (oltre al quartiere Sclessin dell'ex comune di Ougrée e ad alcune vie di Ans, Saint-Nicolas e Vottem).
L'agglomerato urbano è formato, oltre che dalla stessa città di Liegi e da alcune zone rurali, anche dai comuni limitrofi di Seraing, Saint-Nicolas, Ans, Herstal, Beyne-Heusay, Fléron, Chaudfontaine, Esneux e Flémalle.

La città è attraversata dal fiume Mosa. A Nord della città di Liegi, dalla Mosa si stacca il canale Alberto che collega Liegi al porto di Anversa, circa 130 km più a Nord.

La città si trova a poca distanza dalle frontiere con altri stati contigui al Belgio: i Paesi Bassi (25 km da Maastricht), la Germania (40 km da Aquisgrana) ed il Lussemburgo.

Liegi è servita da una stazione TGV (Train à Grande Vitesse - Treno ad alta velocità) chiamata Liège-Guillemins progettata dall'ingegnere spagnolo Santiago Calatrava, un aeroporto (Bierset), e un porto (terzo porto fluviale d'Europa).

StoriaModifica

A Liegi morì l'imperatore Enrico IV nel 1106.

John Churchill, I duca di Marlborough, catturò la città dal vescovo-principe bavarese e dai suoi alleati francesi nel 1704 durante la guerra di successione spagnola.

A metà del XVIII secolo le idee degli enciclopedisti francesi cominciarono a guadagnare popolarità nella regione. Il vescovo de Velbruck (1772-1784), ne incoraggiò la propagazione, preparando così la strada alla Rivoluzione di Liegi che iniziò nella città episcopale il 18 agosto 1789 e portò alla creazione della Repubblica di Liegi prima che fosse invasa dalle forze controrivoluzionarie della monarchia asburgica nel 1791.

Nel corso delle campagne della Rivoluzione francese, l'esercito francese prese la città: il 6 novembre 1792 le truppe francesi del Dumouriez assunsero il controllo del Principato e dei Paesi Bassi austriaci.

Dumouriez fece il proprio ingresso trionfale in Liegi il 28 novembre ed al suo seguito rientrarono gli esuli fuggiti dal Principato a seguito della Rivoluzione di Liegi, mentre il Principe vescovo de Méan fuggiva verso la Germania.

Liegi venne annessa alla Prima repubblica francese, all'interno del dipartimento dell'Ourthe; i francesi imposero un regime fortemente anticlericale, distruggendo la Cattedrale di Notre-Dame-et-Saint-Lambert.

Il rovesciamento del principato fu confermato nel 1801 dal Concordato cofirmato da Napoleone Bonaparte e da Papa Pio VII. La Francia perse la città nel 1815 quando il Congresso di Vienna la assegnò al Regno Unito dei Paesi Bassi. Il dominio olandese durò solo fino al 1830, quando la rivoluzione belga portò alla creazione di un Belgio indipendente, cattolico e neutrale che incorporò Liegi. Dopo questo, Liegi si sviluppò rapidamente in una grande città industriale che divenne uno dei primi centri di produzione di acciaio su larga scala dell'Europa continentale. La Jacquerie vallone del 1886 vide una rivolta della classe operaia su larga scala.[2] Non meno di 6.000 soldati regolari furono chiamati in città per sedare i disordini,[3] mentre lo sciopero si diffuse in tutto il sillon industriel.

A Liegi nacque e morì il pittore fotografo Henri Brasseur (1918-1981)

In questa città nacque nel 1903 lo scrittore Georges Simenon.

Come parte del Septemberprogramm, l'Impero tedesco intendeva annettere direttamente alla Prussia la città di Liegi, da ribattezzare col nome tedesco di Lüttich, nei trattati di pace dopo la guerra.[4]

La città è stata decorata con la Legione d'Onore per l'eroica resistenza dimostrata in occasione della battaglia di cui fu teatro nell'agosto 1914, durante la prima fase della Prima Guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Dalla sua lunga e ricca storia, Liegi ha conservato numerose testimonianze rilevanti, e bellissime chiese antiche di notevole interesse architettonico ed artistico.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

La città ospita una numerosa comunità italiana, a causa dell'immigrazione dovuta al suo essere stata un centro minerario. Un importante viale di Liegi è intitolato a Roma.

ClimaModifica

Liegi[5] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 4,86,29,513,317,821,022,322,219,314,68,55,55,513,521,814,113,8
T. min. mediaC) −0,30,21,94,48,111,112,712,610,27,03,20,70,24,812,16,86,0
Precipitazioni (mm) 675863577078777567667673198190230209827

SportModifica

Liegi è sede del Royal Standard de Liège, una delle più importanti società di calcio del Belgio ed è la città natale della campionessa di tennis Justine Henin, ex numero uno delle classifiche mondiali.

La città è famosa nel mondo del ciclismo per ospitare ogni anno la partenza e l'arrivo della storica classica vallone Liegi-Bastogne-Liegi, detta "la Decana" per la sua antichità. Liegi è anche la sede del RFC Liégeois Rugby, il più antico club di rugby di Vallonia.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

SpecialitàModifica

A Liegi viene prodotta la birra Jupiler che sponsorizza il campionato belga di calcio dando vita all'omonima competizione Jupiler League.

Il mercato domenicaleModifica

 
Il mercato domenicale di Liegi

Liegi ospita ogni domenica uno dei più grandi mercati d'Europa chiamato Marché de la Batte sul lungofiume della Mosa. Lungo più di tre chilometri con quasi cinquecento negozianti: fruttivendoli, fiorai, macellai, pescivendoli, venditori di vestiti e biancheria per la casa, libri nuovi e di seconda mano e anche animali vivi sia da compagnia quali pesci, cani, gatti, conigli, tartarughe, pavoni, che da consumo quali galline, oche, anatre, conigli.
Una delle sue particolarità è l'esposizione in vendita di prodotti italiani sia freschi (mozzarella, ricotta ecc.) che importati (formaggi, pasta, salumi ecc.) da parte di negozianti che spesso parlano l'italiano. L'altra peculiarità è il cibo da strada (il cosiddetto street food) multietnico.

NoteModifica

  1. ^ (FR) Liège, pourquoi la Cité ardente?, su focusonbelgium.be, 30 ottobre 2018. URL consultato il 20 febbraio 2021.
  2. ^ The New York Times, Published 25 March 1886 (PDF), su nytimes.com. URL consultato il 3 November 2018.
  3. ^ Vedere The New York Times, edizione del 23 marzo 1886
  4. ^ Watson, Alexander. Ring of Steel: Germany and Austria-Hungary at War, 1914-1918. Penguin, 2014. p.258-59
  5. ^ https://it.climate-data.org/location/6396/
  6. ^ città gemellate dal sito di Volgograd, su volgadmin.ru. URL consultato il 30 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2009).
  7. ^ Ville de Liege, su liege.be. URL consultato il 14 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2011).
  8. ^ Città gemellate con Porto, su cm-porto.pt. URL consultato il 21 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2011).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (FRENNL) Liège.be, su liege.be.
  • (FRENNLES) Liège congrès, su liegecongres.be. URL consultato il 9 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2006).
  • (FRENNL) Liégeois, su liegeois.eu. URL consultato il 15 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2007).
  • Liegi: la città ardente Sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo Bruxelles, Vallonia, Belgio
Controllo di autoritàVIAF (EN125420999 · ISNI (EN0000 0001 2285 1509 · LCCN (ENn2004025074 · GND (DE4074361-5 · WorldCat Identities (ENlccn-n79145886
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