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Chezzi è un cognome di lingua italiana.

Diffuso principalmente nella provincia di Parma, come le sue varianti deriva probabilmente dal nome Francesco[1].

VariantiModifica

Ceci, Chechi, Cecchi.

Origine e diffusioneModifica

Il cognome Chezzi e le sue varianti derivano da Checco o Cecco, diminutivo del nome proprio di persona Francesco. Viene riportato per la prima volta un de Checio a Casale di Mezzani nell’estimo del sale di Parma del 1415. A partire dal 1485 il cognome inizia a comparire anche sui registri del Battistero di Parma, sempre sugli stessi, nel 1550 compare per la prima volta la forma Chezzi.[1] A Boretto paese di antica tradizione cantieristica fluviale operò per diversi secoli una famiglia Chezzi di rinomati maestri d'ascia. Ad essi è dedicata una sala del locale museo della navigazione del Po.[2][3]

PersoneModifica

ToponimiModifica

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Roberta Roberti, Guida alle origini dei cognomi parmigiani, Parma, PPS, 1998.
  2. ^ il museo del Po e la tradizione cantieristica di Boretto, su turismo.comune.re.it.
  3. ^ Sergio Venturi, Nando Bacchi, L’anima del Po, Parma, Battei, 2003, p. 175.
  4. ^ Carlo Chezzi: conferimento del titolo di professore emerito, su noodls.com.
  5. ^ contrada Chezzi, su tuttocitta.it.
  6. ^ ONORIFICENZE, quirinale.it.