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Santa Lucia alle Botteghe Oscure
Santa Lucia alle Botteghe Oscure.jpg
immagine della chiesa del Vasi
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
Religionecattolica
TitolareLucia da Siracusa
Diocesi Roma
Completamento1630

Coordinate: 41°53′41.9″N 12°28′40.9″E / 41.894972°N 12.478028°E41.894972; 12.478028

La chiesa di Santa Lucia alle Botteghe Oscure è una chiesa scomparsa di Roma, nel rione Pigna, in via dell'Arco dei Ginnasi.

Antichi cataloghi medievali attestano l'esistenza nel rione di una chiesa dedicata a santa Lucia, con diversi appellativi: de Apothecis, in apothecis oscuris, iuxta arcum obscurum, delle Pontiche oscure, alle botteghe oscure, de calcarario. Il riferimento è ai fornici del circo Massimo, oppure ai forni di calce (o calcare) presenti nella contrada. La chiesa medievale fu completamente ricostruita dal cardinale Domenico Ginnasi nel 1630, annessa ad un collegio: da qui il nome seicentesco di “Santa Lucia dei Ginnasi”.

La chiesa era ornata con pitture della nipote del cardinale, Caterina Ginnasi. Tra queste si ricordano: Il martirio di santa Lucia sopra l'altare maggiore; l’Ultima cena e un San Biagio martire.

La chiesa fu distrutta tra il 1938 ed il 1941 per l'allargamento di via delle Botteghe Oscure; di essa non resta più niente, eccetto il portale d'ingresso della chiesa, sormontato da una Madonnina, che oggi fa da portale d'entrata del monastero delle Maestre Pie Filippini; altri arredi interni della chiesa, tra cui alcune tele di Caterina Ginnasi, si trovano nella cappella del palazzo Ginnasi (ricostruzione moderna dell'antico palazzo).

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