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Chiesa di Santa Maria Maggiore (Assisi)

chiesa di Assisi

StoriaModifica

Si tratta dell'antica cattedrale della Diocesi umbra. Essa risale all'XI-XII secolo, ma fu costruita su un edificio più antico, di epoca paleocristiana, a sua volta edificato su una domus di epoca romana (la cosiddetta domus di Properzio).

Con decreto del 25 dicembre 2016 il vescovo Domenico Sorrentino la eresse a Santuario della Spogliazione[1], ricordando il celebre eclatante gesto di San Francesco, avvenuto proprio nei pressi del luogo di culto.

DescrizioneModifica

La semplice facciata è ripartita verticalmente da paraste, e presenta un portale d'ingresso inserito in un'arcata a sesto acuto, ed un rosone, datato 1162 e firmato Johannes (forse Giovanni da Gubbio, lo stesso architetto che costruì la Cattedrale di San Rufino).

L'interno è a pianta basilicale a tre navate, separate da pilastri. Sulle pareti vi sono resti di affreschi che risalgono al XIV-XV secolo.

Nella cripta, appartenuta alla chiesa precedente, sono conservati capitelli di epoca romana ed un sarcofago con scolpita una croce, risalente al IX secolo.

Il venerabile Carlo AcutisModifica

Dal 6 aprile 2019, dopo alcuni giorni di preparazione e con alcuni momenti di preghiera nella basilica inferiore di San Francesco e in San Rufino, i resti del venerabile Carlo Acutis riposano qui, all'interno di un monumento bianco nella navata destra[2][3][4].

NoteModifica

  1. ^ Decreto di erezione
  2. ^ Eugenio Bonanata, Carlo Acutis: commozione ad Assisi per la traslazione del corpo del Venerabile, in Vatican News, 7 aprile 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.
  3. ^ Marina Rosati, Assisi. Il corpo di Carlo Acutis traslato nel santuario della Spogliazione, in Avvenire, 6 aprile 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.
  4. ^ Marina Rosati, Traslazione del corpo di Carlo Acutis, ecco il programma, su Santuario Spogliazione Assisi, 19 marzo 2019. URL consultato il 10 aprile 2019.

BibliografiaModifica

  • G. Troiano - A. Pompei, Guida illustrata di Assisi, Casa Editrice Francescana, Terni
  • L. Santini, Assisi, Editrice Plurigraf, Narni-Terni

Voci correlateModifica

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