Chiesa di Santa Maria del Tempio (Parma)

edificio religioso di Parma
Ex chiesa di Santa Maria del Tempio
Chiesa di Santa Maria del Tempio (Parma) - facciata 2019-06-10.jpg
Facciata e lato nord
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàParma
Religionecristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria, madre di Gesù
Ordinecavalieri templari, cavalieri ospitalieri, cappuccini
Diocesi Parma
Sconsacrazione1877
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzioneXIII secolo
Completamento1575

Coordinate: 44°47′56.75″N 10°19′16.2″E / 44.799097°N 10.321167°E44.799097; 10.321167

La chiesa di Santa Maria del Tempio, ora sconsacrata, detta anche Santa Maria della Pace o Santa Maria Maddalena, è un'antica chiesa situata in strada Bixio a Parma.

StoriaModifica

 
Facciata posteriore e campanile

La chiesa, con l'annesso convento, fu fondata dai templari ed è ricordata per la prima volta nel 1230; dopo la soppressione dell'ordine (1312), la chiesa passò prima ai giovanniti e, nel 1527, agli amadeiti, che mutarono il titolo della chiesa da Santa Maria del Tempio a Santa Maria della Pace.

Nel 1575 la chiesa passò ai frati cappuccini che la rinominarono Santa Maria Maddalena. I Farnese beneficarono molto il tempio: il duca Alessandro e i suoi successori si fecero seppellire, vestiti del saio cappuccino, nell'edificio.

L'interno era a navata unica, con quattro cappelle laterali per parte.

Sull'altare maggiore era collocata la Pietà e santi di Annibale Carracci, portata dai francesi a Parigi nel 1799 e restituita a Parma nel 1816, ora in Galleria nazionale; sulla sommità dell'ancona era una figura di Dio padre, ritenuta di uno dei Carracci o del Guercino, poi trasferita in Santa Caterina.

Altri dipinti oggi in Galleria nazionale provengono dalla chiesa: la tela con la Maddalena che adora il Crocifisso di Giambattista Pittoni era nella seconda cappella a destra[1]; il quadro con i Santi Fedele da Sigmaringen e Giuseppe da Leonessa che calpestano l'eresia di Giambattista Tiepolo era collocato nella quarta cappella a destra[2]; l'Immacolata Concezione e angeli di Giambattista Piazzetta si trovava nella seconda cappella a sinistra[3].

La chiesa conservava anche alcuni dipinti di Semplice da Verona.

La chiesa iniziò a decadere in epoca napoleonica, con la soppressione dei cappuccini (1810). I frati riottennero la chiesa nel 1816 grazie a Filippo Magawly Cerati, ma ne vennero nuovamente cacciati a causa delle leggi eversive del governo sabaudo: tornati a Parma, nel 1877 il comune negò loro il permesso di reinsediarsi nel loro antico convento e i cappuccini si stabilirono nell'ex monastero delle agostiniane di Santa Caterina.

Dopo aver ospitato la sede dell'Assistenza Pubblica di Parma, oggi la chiesa sconsacrata è sede di un circolo ARCI.

NoteModifica

  1. ^ Giovan Battista Pittoni, Maddalena che adora il Crocifisso, su parmabeniartistici.beniculturali.it. URL consultato il 28 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2017).
  2. ^ Copia archiviata, su parmabeniartistici.beniculturali.it. URL consultato il 23 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
  3. ^ Copia archiviata, su parmabeniartistici.beniculturali.it. URL consultato il 4 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2016).

BibliografiaModifica

  • Felice da Mareto, Chiese e conventi di Parma, Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Parma 1978. pp. 226–229.

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