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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il nome proprio di persona, vedi Cristoforo.
Christophe
CHRISTOPHE.jpg
NazionalitàFrancia Francia
GenereBeat
Chanson
Periodo di attività musicale1952 – in attività
EtichettaVogue, Rare, Delta, EMI Italiana, Fonit Cetra International, Baby Records
Album pubblicati14
Studio15
Live0
Raccolte2
Sito ufficiale

Christophe, pseudonimo di Daniel Bevilacqua (Juvisy-sur-Orge, 13 ottobre 1945), è un cantautore francese di origine Italiana.

BiografiaModifica

Comincia ad interessarsi alla musica negli anni '50, spinto dal diffondersi del rock and roll e dai grandi cantanti francesi dell'epoca come Édith Piaf, Gilbert Bécaud e Georges Brassens, imparando a suonare la chitarra; la musica prende presto il sopravvento sulla scuola, che abbandona, e forma un complesso con alcuni amici con cui inizia ad esibirsi.

Riesce a mettersi in luce come cantante e nel 1963 incide il suo primo 45 giri per l'etichetta Golf Drouot, Reviens Sophie, che passa inosservato per il pubblico ma gli consente di essere contattato dall'etichetta Vogue, con cui riesce a raggiungere la notorietà.

Il 1965 è l'anno del successo internazionale: la sua canzone Aline (di cui ha scritto sia il testo che la musica) arriva ai primi posti delle classifiche in Europa, e viene incisa da Christophe in varie lingue, tra cui in italiano (così come in seguito altre canzoni del cantante).

Altri successi del periodo sono Les marionnettes (del 1966, in Italia Le marionette), J'ai entendu la mer e Excusez-moi, monsieur le professeur.

Nel 1967 viene dato tra i partecipanti al Festival di Sanremo 1967 con la canzone di Domenico Modugno Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore; ma al suo posto invece gareggerà Gidiuli, e secondo i giornali musicali dell'epoca lo stesso Modugno ha preferito il giovane suo conterraneo a Christophe, temendo che la fama del francese potesse offuscare il suo successo.

Christophe inciderà comunque il brano, che non avrà comunque grandi riscontri di vendite in nessuna delle tre versioni pubblicate.

Passa poi nello stesso anno alla Rare, con cui continua il successo.

Sempre nel 1967 diventa padre di Romain, nato dalla sua relazione con Michèle Torr; in seguito sposerà Véronique Kan, da cui avrà la figlia Lucie.

Nel 1970 scrive con Bernard Gérard la colonna sonora del film La Route de Salina, di Georges Lautner (uscito in Italia con il titolo Quando il sole scotta), il cui tema principale verrà, anni dopo, usato da Quentin Tarantino per il suo Kill Bill: Volume 2.

Negli anni '70 la sua popolarità, che rimane molto grande in Francia, diminuisce nel resto d'Europa; Christophe continua a pubblicare dischi con l'etichetta Disques Motors, da lui fondata (che cessa le attività negli anni '80), e in seguito per la Sony Music.

DiscografiaModifica

33 giriModifica

  • 1967: Christophe (Vogue, LPJ 5086; LATO A: Estate senza te – Io sono qui - Dimmi si , dimmi no – Christina –Sopra i tetti azzurri del moi pazzo amore – Tu es folle' – LATO B: Aline – Le marionette – Non ti amo più – Sei cambiata – Le spectacle – Je t'ai retrouvée)
  • 1970: Quando il sole scotta (Delta, ZSLD 55016; LATO A: The girl from Salina – Sunshine on you – Mississippi – If all the city's watching – Serenity - The girl from Salina – Cold waterLATO B: That's nothing – The road to Salina – Sunny road to Salina – Jacqueline – Green dream – Red mountain)
  • 1973: Christophe (Fonit Cetra International, ILS 9025)

33 giri compilationModifica

45 giriModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Entrambe le canzoni sono cantate in francese
  2. ^ a b Entrambe le canzoni sono cantate in italiano
  3. ^ Io sono qui è nella stessa versione del 45 giri precedente

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Christophe
  • Vari numeri delle riviste Ciao amici, Giovani e Big del periodo 1965-1968
  • Christophe, résonances de l'inconnu (intervista con Jean Cléder) (edizioni Le bord de l'eau, 2006; non pubblicato in Italia)

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN44484668 · ISNI (EN0000 0001 3941 927X · LCCN (ENno2006110023 · BNF (FRcb13892494k (data) · WorldCat Identities (ENno2006-110023