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Come Yukong spostò le montagne

film del 1976 diretto da Joris Ivens
Come Yukong spostò le montagne
Titolo originaleComment Yukong déplaça les montagnes
Paese di produzioneFrancia
Anno1976
Durata763 min
Generedocumentario
RegiaJoris Ivens e Marceline Loridan
FotografiaJoris Ivens
MontaggioJoris Ivens

Comment Yukong déplaça les montagnes è un documentario composto di 12 film realizzati da Joris Ivens e Marceline Loridan fra il 1970 e il 1976 in varie regioni della Cina.

TramaModifica

Si tratta di un'importante testimonianza storica sulla Cina durante la Rivoluzione Culturale.[1]

Argomenti dei 12 film:

  1. La pharmacie N°3 : Shangai
  2. Une femme, une famille
  3. Le village de pêcheurs
  4. Autour du pétrole
  5. L'usine de générateurs
  6. Une caserne
  7. Impression d'une ville: Shanghai
  8. Une histoire de ballon - Lycée n°31 Pékin
  9. Le professeur Tsien
  10. Un répétition à l'Opera di Pechino
  11. Entraînement au cirque de Pékin
  12. Les Artisans

La leggenda di YukongModifica

La leggenda di Yu Kong che rimosse le montagne è contenuta nel Lieh Tzu. Mao Zedong la riprese nel discorso di chiusura del VII Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese, l'11 giugno 1945.[2]

«Un’antica favola cinese, intitolata Come Yu Kong rimosse le montagne, racconta di un vecchio che viveva tanto, tanto tempo fa nella Cina settentrionale ed era conosciuto come il “vecchio matto delle montagne del nord”. La sua casa guardava a sud, ma davanti alla porta due grandi montagne, Taihang e Wangwu, sbarravano la strada. Yu Kong decise di spianare, con l’aiuto dei figli, le due montagne a colpi di zappa. Un altro vecchio, conosciuto come il “vecchio saggio”, quando li vide all’opera scoppiò in una risata e disse: “Che sciocchezza state facendo! Non potrete mai, da soli, spianare due montagne così grandi”. Yu Kong rispose: “Io morirò, ma resteranno i miei figli; moriranno i miei figli, ma resteranno i nipoti e così le generazioni si susseguiranno all’infinito. Le montagne sono alte, ma non possono diventare ancora più alte; a ogni colpo di zappa, esse diverranno più basse. Perché non potremmo spianarle?” Dopo aver così ribattuto l’opinione sbagliata del vecchio saggio, Yu Kong continuò il suo lavoro un giorno dopo l’altro, irremovibile nella sua convinzione. Ciò impietosì il Cielo, il quale inviò sulla terra due esseri immortali che portarono via le montagne sulle spalle.»

PremiModifica

  • César du cinéma 1977 per Une histoire de ballon, lycée n°31 Pékin

DVDModifica

Nel 2014 l'opera completa restaurata è stata pubblicata in 5 DVD da Arte Editions.[3]

NoteModifica

  1. ^ Intervista a Marceline Loridan 2012
  2. ^ Mao Zedong, Opere scelte, vol. III, pagg. 283-286, Casa editrice in lingue estere, Pechino 1973
  3. ^ [1]

Collegamenti esterniModifica

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