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Complesso di Sant'Imbenia

complesso archeologico ad Alghero
Complesso di Sant'Imbenia
Alghero - Villa di Sant'Imbenia (03).JPG
Resti di un edificio
Epoca1500/500 a.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneAlghero-Stemma.png Alghero
Scavi
Date scavi1982
2011
ArcheologoBafico, Lo Schiavo, Oggiano, Ridgway
Amministrazione
EnteSoprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro
VisitabileSI
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°37′00″N 8°11′23″E / 40.616667°N 8.189722°E40.616667; 8.189722

Il complesso di Sant'Imbenia è un sito archeologico situato nella Sardegna nord-occidentale, in territorio di Alghero da cui dista circa quindici chilometri. Ubicato in prossimità del mare, all'interno della baia di Porto Conte oltre che a breve distanza dalle miniere di argento dell'Argentiera, del ferro a Canaglia e di rame a Calabona, è presumibile che sia stato un importante centro di commercializzazione e smistamento di prodotti locali e allogeni soprattutto verso la penisola iberica.

L'insediamento è costituito da un nuraghe e da un agglomerato di capanne messi in luce all'inizio degli anni 80 durante i lavori di sistemazione di un campeggio. Il primo, risalente al Bronzo medio (1500-1300 a.C.), si compone di un mastio e due torri minori che insieme formano un corpo con profilo retto-convesso-curvilineo. Il villaggio, ubicato a poca distanza e principale oggetto di studi, venne realizzato più tardi e abitato sino al V secolo a.C.; suddiviso in isolati, con relativa corte interna, è attraversato da viuzze lastricate che congiungono piccole piazze dotate anch'esse di pavimentazione a lastroni. Spicca un edificio che si ritiene possa trattarsi di una villa marittima avente funzione produttiva, di raccolta e di imbarco dei prodotti dell'entroterra.

Le prime indagini sistematiche vennero effettuate tra il 1982 e il 1990 dagli archeologi Susanna Bafico, Fulvia Lo Schiavo, Ida Oggiano e David Ridgway. In tale occasione venne portata alla luce una grande quantità di materiali ceramici nuragici, fenici e di fabbricazione levantina oltre a ceramiche greche fra i quali uno skyphos a semicerchi pendenti risalente alla prima metà dell'VIII secolo a.C. che risulta essere "il più antico prodotto d'importazione euboica nel Mediterraneo centrale". Il complesso perse la sua importanza nel VII secolo a.C. quando i fenici scelsero di spostare i loro traffici negli scali meridionali dell'Isola.

BibliografiaModifica

  • S. Bafico-R. D'Oriano-F. Lo Schiavo, Il villaggio nuragico di Sant'Imbenia ad Alghero (SS). Nota preliminare, in Atti del III Congresso Internazionale di Studi Fenici e Punici, Tunisi, 1995, pp. 87-98
  • Fenici e indigeni a Sant'Imbenia (Alghero), in Phoinikes b Shrdn. I Fenici in Sardegna: nuove acquisizioni, catalogo della mostra, (Oristano, Antiquarium Arborense, luglio-dicembre 1997), a cura di P. Bernardini-R. D'Oriano-P.G. Spanu, Cagliari, La Memoria Storica, 1997, pp. 45-53
  • I. Oggiano, La ceramica fenicia di Sant'Imbenia, in La Ceramica fenicia di Sardegna: dati, problematiche, confronti. Atti del Primo Congresso Internazionale Sulcitano (Sant'Antioco, 19-21 settembre 1997), a cura di P. Bartoloni-L. Campanella, collana Collezione di studi fenici, Roma, 2000, pp. 235-58
  • Alghero, complesso di Sant'Imbenia, su sardegnacultura.it. URL consultato il 3 ottobre 2018.

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