Apri il menu principale

La contraddizione antagonistica è l'impossibilità di compromesso tra classi sociali differenti. Il termine è applicato spesso nella teoria maoista, la quale sostiene che le differenze tra le due classi principali, il proletariato e la borghesia, siano così grandi che non ci sia possibilità di riconciliazione. Visto che i gruppi considerati hanno interessi diametralmente opposti, i loro obbiettivi sono talmente diversi e contraddittori che è impossibile trovare una soluzione accettabile da entrambe le parti. Le contraddizioni non antagonistiche possono essere risolte attraverso il mero dibattito, ma le contraddizioni antagonistiche possono essere risolte soltanto attraverso uno scontro.

Il termine è solitamente attribuito a Vladimir Lenin, nonostante possa non averlo mai usato in nessuno dei suoi scritti[senza fonte].

Nel maoismo, la contraddizione antagonistica riguardava i contadini e i proprietari terrieri. Mao Zedong espresse la sua visione sulla questione nel suo famoso discorso avvenuto durante il febbraio del 1957 Sulla corretta gestione delle contraddizioni tra il popolo (1957).

BibliografiaModifica

  • Kim S. S., China, the United Nations, and World Order, Princeton, NJ, Princeton UP, 1979.
  • Meisner M., Mao's China and After, New York, Free Press, 1986.
  • Philip S., Mao: A Life, New York, Henry Holt, 1999.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica