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La convenienza delle opere pubbliche viene misurata mediante un procedimento che mette a confronto gli aspetti positivi (benefici) e negativi (costi).

Tale procedimento, denominato analisi costi-benefici, si svolge attraverso:

  1. Individuazione e determinazione dei costi;
  2. Individuazione e determinazione dei benefici;
  3. Determinazione dei tempi;
  4. Assunzione del saggio di attualizzazione;
  5. Scelta del criterio di confronto.

Indice

Determinazione dei costiModifica

I costi di un'opera possono essere:

  • Costi diretti, gli oneri che gravano finanziariamente sul soggetto che realizza l'opera e dovrà mantenerla in funzione (costo di investimento e di esercizio);
  • Costi indiretti, che sono gli oneri che gravano finanziariamente su soggetti diversi da chi fa l'opera (costi di investimento relativi ad opere complementari di necessaria e obbligatoria esecuzione, mancati redditi di preesistente attività sacrificate dall'esecuzione dell'opera, costi di esercizio dell'attività);
  • Costi sociali, che comprendono i danni all'ambiente e i sacrifici che l'opera impone ai membri della collettività.

Determinazione dei beneficiModifica

I benefici possono essere:

  • Benefici diretti, che sono quelli che riguardano il soggetto che realizza l'opera, cioè le maggiori entrate determinate dall'esistenza dell'opera;
  • Benefici indiretti, che riguardano soggetti diversi dall'ente che realizza l'opera, consistono nell'incremento del reddito degli addetti ad attività economiche che vengono incentivate o promesse;
  • Benefici sociali, che consistono nell'incremento delle utilità esterne dei beni territoriali e ambientali indotti dall'opera.

Determinazione dei tempiModifica

I costi e i benefici si distribuiscono in un determinato arco temporale, occorre collocarli nel momento in cui si verificano.

I costi di investimento vengono sostenuti nell'arco di tempo di realizzazione dell'opera, i costi annui di esercizio dell'opera compiuta, tra cui le quote di reintegrazione, sono da considerare nulle per quelle opere la cui durata tecnica è superiore della durata economica, e si sviluppano durante l'esistenza dell'opera.

Una volta compiuta l'opera, i benefici possono raggiungere più o meno rapidamente il massimo livello mantenendosi poi costanti o decrescere a partire da un certo anno.

Assunzione del saggioModifica

Il saggio da usare è quello al quale debbono venire calcolati gli interessi sui capitali pubblici investiti, i quali provengono da fonte tributaria e rappresentano una forma forzata di risparmio imposta ai contribuenti, esso può essere denominato saggio di preferenza sociale e si colloca tra il 5% e 8%.

Criteri di confronto tra costi e beneficiModifica

Una volta che i costi ( C ) e i benefici ( B ) sono stati quantificati e localizzati nell'arco di tempo che rappresenta la durata economica dell'investimento ( n ), definito che sia saggio di attualizzazione, il giudizio di convenienza all'esecuzione dell'opera può basarsi su:

  • Il valore attuale netto (VAN), che è la differenza attualizzata tra benefici e costi, per un progetto senza alternative, la convenienza sussiste quando la sommatoria dei benefici è maggiore o uguale a quella dei costi. Tra le diverse alternative progettuali la più conveniente sarà quella a cui corrisponde il VAN massimo.
  • Il valore benefici/costi attualizzati (RBCA), esso è il rapporto tra benefici e costi, questo rapporto è legato al VAN: se VAN minire di 0 il RBCA sarà minore di 1, se il VAN è uguale a 0 il RBCA è uguale 1 infine se il VAN maggiore di 0 il RBCA sarà maggiore di 1.

L'opera non è conveniente sei il VAN è negativo o se l'RBCA è minore di 1, ed è conveniente in tutti gli altri casi.

  • Il saggio di rendimento interno dell'investimento (SRI), esso determina l'uguaglianza tra la sommatoria dei benefici che è uguale a quella dei costi; un'opera pubblica sarà conveniente se il suo SRI è superiore o uguale al saggio di attualizzazione fissato, ne risulterà VAN maggiore o uguale a 0.
  • Tempo di ritorno del capitale investito (TRC), esso è il tempo m entro il quale la sommatoria dei benefici calcolata al saggio di capitalizzazione fissato eguaglia la sommatoria dei costi.

In termini assoluti un'opera è conveniente se il TRC è inferiore o uguale alla sua durata economica.

Aspetti macroeconomiciModifica

Secondo la teoria macroeconomica keynesiana la spesa pubblica ha il maggior effetto moltiplicatore del reddito nazionale, per cui presenta in sé una convenienza economica per i cittadini-contribuenti.

Voci correlateModifica