Convento di Sargiano

Convento di Sargiano
Convento di Sargiano.JPG
Convento di Sargiano
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Arezzo
Religione Cattolicesimo
Ordine Frati Minori
Inizio costruzione XV secolo
Completamento 1946, ricostruzione post bellica

Il convento o monastero di Sargiano è un convento dei Frati Minori della Toscana[1]. L'edificio ha annessa la chiesa di San Giovanni Battista. Nel 1993 il convento è stato abbandonato dai Frati Minori per mancanza di religiosi dell'Ordine. Dal 1996 al 1998 è stato affidato all'Associazione dei Missionari “Identes”[2]. A seguito della legge per gli interventi sugli edifici storici per il Giubileo dell'anno 2000[3], l'edificio è stato rinominato “Monastero di Sargiano”[4]. Dal 1º aprile 1999 l'edificio e i rapporti con gli enti pubblici per il Bosco di Sargiano sono stati affidati dall'Ordine dei frati minori alla Onlus “Centro dell'Uomo”[5].

Indice

StoriaModifica

FondazioneModifica

Il convento di Sargiano, situato a circa 2 km dalla città di Arezzo, fu fondato nel 1405 a seguito di una donazione da parte dei fratelli Bonifazio e Giovanni della nobile famiglia Guasconi[6]. Della sua fondazione fu partecipe il santo francescano Bernardino da Siena (1380-1444)[7].

Soppressione napoleonicaModifica

Con decreto imperiale del 13 settembre 1810 fu ordinata la soppressione di tutti gli ordini monastici della Toscana: i religiosi dovettero abbandonare il convento e tutti i suoi beni furono posti sotto sequestro. Dopo la caduta di Napoleone, nel 1816 il convento tornò di proprietà dell'Ordine[8].

Soppressione del Regno d'ItaliaModifica

A seguito della legge n. 3036 dell'8 luglio 1866 approvata dal Parlamento Nazionale, venivano soppresse le corporazioni religiose e i loro beni nazionalizzati, destinandoli ad uso pubblico o venduti all'asta. Tra il 1871 e il 1872 il convento di Sargiano e le sue pertinenze vennero riacquistati alle aste pubbliche dai frati stessi[9].

Retrocessione all'OrdineModifica

A seguito dei Patti Lateranensi e delle concessioni che ne seguirono, nel 1936 fu ufficialmente restituita la piena disponibilità del convento di Sargiano alla Provincia Toscana dell'Ordine dei frati minori di San Francesco Stimmatizzato, con sede a Firenze[10].

Ospiti illustriModifica

 
Marmo a ricordo del soggiorno di Papa Giovanni XXIII

Nel settembre 1936 vi ha soggiornato Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII[11].







EventiModifica

Agosto 1999Modifica

“Prima conferenza mondiale per la pace e la prosperità del popoli” col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero per gli affari esteri italiani[12].

Giugno-Luglio 2002Modifica

“Seconda conferenza per la pace e la prosperità dei popoli” col patrocinio della Commissione europea[13].

Giugno 2005Modifica

“Terza conferenza mondiale per la pace e la prosperità dei popoli” col patrocinio dell'Organizzazione della Nazioni Unite (O.N.U.)[14]. La prima, seconda e terza edizione della “Conferenza mondiale per la pace e la prosperità dei popoli” sono state organizzate dalla Onlus “Centro dell'Uomo” e presiedute da Pier Franco Marcenaro[15].

Opere d'importanza artistica ora presenti nel convento o monastero di SargianoModifica

Affresco Gesù servito dagli angeli nel deserto di Giovanni Mannozzi detto Giovanni da San Giovanni (1592-1636)[16], nel chiostro maggiore. Crocifisso del XVII-XVIII secolo[17], nella chiesa.

NoteModifica

  1. ^ Fonte: “I 51 Conventi dei Frati Minori in Toscana” dei PP. Bensi e Lazzeri, ed. O.F.M. (1985), a pag. 54.
  2. ^ “Toscana Oggi” Settimanale della Diocesi di Arezzo, 16 gennaio 2000.
  3. ^ Legge 7 agosto 1997 n. 270.
  4. ^ Progetto Servizio Cultura Giubileo 2000 Comune di Arezzo, dell'Arch. N. Rimmaudo e degli Ingg. A. Di Folco e R. Lombardi, in data 31 ottobre 1997.
  5. ^ Atto registrato all'Ufficio del registro di Lucca il 2 aprile 1999 al n. 283 atti esenti.
  6. ^ “I 51 Conventi dei Frati Minori in Toscana” dei PP. Bensi e Lazzeri, ed. O.F.M. (1985), a pag. 54.
  7. ^ F. Alessio, "Storia di san Bernardino da Siena e del suo tempo," pag. 216, Mondovì, Tipografia Vesc. Edit. B. Graziano, 1899.
  8. ^ “I 51 Conventi dei Frati Minori in Toscana” dei PP. Bensi e Lazzeri, ed. O.F.M. (1985), a pag. 54.
  9. ^ Ibidem a pag. 55.
  10. ^ Ibidem.
  11. ^ Bassorilievo sulla parete di fondo della chiesa, ivi posto il 15 settembre 1974.
  12. ^ Il Tirreno (Gruppo la Repubblica) 25.11.15 online [1]
  13. ^ ibidem.
  14. ^ Sito Nazioni Unite, quintultimo §[2]
  15. ^ Il Tirreno (Gruppo la Repubblica) 22.11.15 online [3]
  16. ^ Catalogo Generale Ministero dei Beni Culturali scheda n. 09/00260228.
  17. ^ Catalogo Generale Ministero dei Beni Culturali scheda n. 09/00260310.