Cosmopolitan (periodico)

Cosmopolitan
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Linguainglese
Periodicitàmensile
Generestampa nazionale
Formatomagazine
Fondazione1973
SedeMilano
EditoreHearst Corporation
DirettoreFrancesca Delogu
ISSN0010-9541 (WC · ACNP)
Sito webwww.cosmopolitan.it
 

Cosmopolitan è una rivista femminile edita da Hearst Corporation, che la pubblica negli Stati Uniti fin dal 1886[1].

Cosmopolitan negli Stati UnitiModifica

 
Copertina del novembre 1917

Cosmopolitan è un popolare mensile americano rivolto alle donne, che tratta argomenti relativi all'amore, alla sessualità, alla salute, alla carriera, alle celebrità oltre che a moda e bellezza. Pubblicata negli Stati Uniti dalla Hearst Magazines, Cosmopolitan vanta 58 edizioni internazionali, è stampato in 34 lingue e distribuito in oltre cento nazioni.

Cosmopolitan nasce come rivista per la famiglia e viene fondata nel 1886 da Schlicht & Field con il nome di The Cosmopolitan. La rivista nel corso degli anni si è evoluta cambiando progressivamente target di pubblico. Dagli anni settanta Cosmopolitan è diventata definitivamente una rivista rivolta al pubblico femminile.

Nel 1979 si tentò di lanciare Cosmopolitan Men dedicata agli uomini, ma ne fu pubblicato un solo numero. L'esperimento si è ripetuto altre due volte nel 1989, pubblicando Cosmopolitan Men come supplemento della rivista regolare.

Cosmopolitan TelevisionModifica

Il 14 febbraio 2008 sono iniziate le trasmissioni di Cosmopolitan Television, tre canali, due in lingua spagnola ed uno in lingua inglese in Canada, in associazione con Corus Entertainment. I programmi trasmessi da Cosmopolitan Television puntano ad un pubblico femminile fra i 18 ed i 34 anni.

Cosmopolitan in ItaliaModifica

Arianna era una rivista femminile pubblicata da Mondadori a partire dal 1957, sotto la direzione di Lamberto Sechi e poi di Gianni Baldi. Il mensile si rivolgeva alle donne che volevano uscire dall'orizzonte familiare[2].

Nel 1973 avvenne il gemellaggio con Cosmopolitan e il periodico prese il nome di Cosmopolitan Arianna[2]. La rivista in carta patinata si dimostrò molto più "disinvolta" degli altri periodici femminili dell'epoca, soprattutto perché parlava apertamente di sesso, indicando posizioni, "trucchi", zone erogene, esercizi per la sensualità: argomenti cui le donne italiane non erano abituate[3]. Sostenendo l'emancipazione sessuale della donna, il mensile trattava anche di contraccezione, di convivenza, di relazioni pre- ed extraconiugali, di aborto, di omosessualità[4]. Dal gennaio 1976 la testata cambiò nell'attuale Cosmopolitan[2]. La tiratura si aggirava sulle 230.000 copie[3].

Nel 1996[4] la rivista, allora di proprietà di Della Schiava Editore, terminò le sue pubblicazioni, che ripresero con Mondadori nel 2000 (direttore Silvia Brena).

Nel 2007 il mensile ha avuto una tiratura media di circa 300.000 copie. A luglio 2011 Cosmopolitan passa alla casa editrice Hearst Magazines Italia. Da marzo 2013 il direttore responsabile è Francesca Delogu[4].

NoteModifica

  1. ^ Cosmopolitan – la rivista al femminile, su www.primaedicola.it. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  2. ^ a b c Cosmopolitan Arianna sulla SIUSA
  3. ^ a b Laura Lilli, La stampa femminile in Valerio Castronovo e Nicola Tranfaglia (a cura di), La stampa italiana del neocapitalismo, Bari, Laterza, 1976, pagg. 253-304
  4. ^ a b c Alessia Melzer, Cosmopolitan: la rivista che fa tendenza

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