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Crispino e Crispiniano

Santi Crispino e Crispiniano
Altarpiece wings, St. Crispinus and St. Crispinianus, by the Meister von Messkirch, c. 1520-1530, spruce wood - Bode-Museum - DSC03289.JPG
I santi Crispino e Crispiniano nel dipinto d'altare del Maestro di Meßkirch (1520-1530)
 

Martiri

 
NascitaIII secolo
Morte25 ottobre 286
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza25 ottobre
Patrono diCalzolai, Porto Sant'Elpidio, San Mauro Pascoli

Crispino e Crispiniano (m. Soissons, 25 ottobre 286) furono due giovani cristiani che subirono il martirio durante l'impero di Massimiano.

AgiografiaModifica

 
Aert van den Bossche, Il martirio dei santi Crispino e Crispiniano (1494), olio su tavola, Museo di Wilanów, Varsavia

Secondo la tradizione agiografica, erano due giovani cristiani inviati da Roma nella Gallia Belgica come missionari; qui diffondevano il Vangelo e si mantenevano esercitando il mestiere di calzolai. Durante l'impero e le persecuzioni anticristiane ordinate da Massimiano furono arrestati dal prefetto Rizio Varo e, sotto lusinghe, minacce e torture, si provò a far loro rinnegare la fede in Gesù Cristo. In un accesso d'ira per il fallimento, il prefetto Rizio Varo si sarebbe ucciso gettandosi nel fuoco. L'imperatore Massimiano, per vendetta, condannò i due giovani cristiani a morte. I loro corpi furono poi nascosti e conservati da alcuni fedeli, che al termine delle persecuzioni, li deposero in due sepolcri vicini, dove poi sorse la basilica a loro dedicata a Soissons.

Sono titolari dell'antica cattedrale di Soissons (VI secolo).

Pur essendo le vicende della loro vita ricavabili solo da testi agiografici arricchiti da numerosi elementi favolistici, l'antichità e la diffusione del culto dei due martiri sembrano provarne la storicità.

Memoria liturgica il 25 ottobre. Sono patroni dei calzolai, avendo essi stessi svolto questo mestiere, dei conciatori di pelli e di Porto Sant'Elpidio.

La battaglia di AzincourtModifica

 
I Santi Crispino e Crispiniano, Olio su tela, XVIII secolo. Nepi (VT) Chiesa di San Giovanni Decollato

Forse il giorno di San Crispino è meglio conosciuto per essere citato da Shakespeare nell'Enrico V (1599), nello specifico dallo stesso re Enrico V nel discorso ai suoi uomini prima della battaglia di Agincourt, avvenuta il 25 ottobre 1415.

(EN)

«KING HENRY:
Praised be God, and not our strength, for it! What is this castle call'd that stands hard by?

MONTJOY:
They call it Azincourt.

KING HENRY:
Then call we this the field of Azincourt, Fought on the day of Crispin Crispianus.»

(IT)

«ENRICO V:
Sia lodato Dio per questo e non la nostra forza! Che castello è questo che si erge qui vicino?

MONTJOY:
Lo chiamano Azincourt.

ENRICO V:
Chiamiamo dunque questa la battaglia di Azincourt, combattuta il giorno di Crispino Crispiano.»

(The Life of King Henry V, by William Shakespeare, atto IV, scena VII)

BibliografiaModifica

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